GIAVENO – Si è spento all’età di 94 anni Gilberto Monfrino, storico capo del distaccamento dei Vigili del Fuoco di Giaveno e figura leggendaria del volontariato piemontese. Il Cavaliere Monfrino ha dedicato la sua vita al servizio della comunità giavenese, lasciando un’eredità indelebile nel cuore di tutti i cittadini che hanno avuto l’onore di conoscerlo. La sua scomparsa rappresenta una perdita immensa per l’intera Valsangone, dove era considerato un punto di riferimento sia professionale che umano. L’ultima apparizione pubblica risale alla celebrazione del suo anniversario di matrimonio, organizzata dall’Amministrazione comunale poco prima della scomparsa della moglie, momento che ha suggellato una vita vissuta sempre al servizio degli altri.
Una carriera straordinaria: 35 anni al servizio dei Vigili del Fuoco
La carriera di Gilberto Monfrino nei Vigili del Fuoco inizia nel 1952, quando decide di arruolarsi nel corpo volontario. Nel 1954, appena ventenne, raccoglie il testimone da Corrado Remotti diventando capo distaccamento di Giaveno, ruolo che ricoprirà per 33 anni consecutivi fino al 1987. Sotto la sua guida illuminata, il distaccamento giavenese conosce una crescita straordinaria: aumentano volontari, attrezzature e mezzi, si amplia la caserma di piazza Colombatti fino alla costruzione della nuova sede su corso Piemonte. Dal 1970 al 1977 ricopre la prestigiosa carica di vicepresidente nazionale dell’associazione Vigili del Fuoco volontari, testimoniando il riconoscimento a livello nazionale delle sue competenze. Inoltre, fonda insieme ad altri cittadini l’associazione “Amici dei VVFF – Valerio Ruffino”, di cui diventa presidente e successivamente presidente onorario, dedicandosi alla promozione e raccolta fondi per il distaccamento che aveva contribuito a far crescere.

































