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Droga a Sant’Ambrogio di Torino: i Carabinieri sequestrano una serra di marijuana Vasta operazione dei Carabinieri in Valsusa

Carabinieri

SANT’AMBROGIO DI TORINO – Droga a Sant’Ambrogio di Torino: i Carabinieri sequestrano una serra di marijuana. Nell’ambito dell’operazione “dress-code“, questa mattina hanno partecipato all’operazione 200 carabinieri del comando provinciale di Torino, in collaborazione con le unità cinofile. Durante le perquisizioni, i carabinieri hanno sequestrato 200 g di hashish, 30.000 € in contanti e una serra di marijuana a Sant’Ambrogio di Torino. Il coltivatore è stato arrestato. Salgono a 19 gli arresti dell’operazione.

DROGA DALLA VALSUSA ALLA MOVIDA DI TORINO

I Carabinieri della Compagnia di Susa oggi, 12 settembre 2019, hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di 19 persone. Queste sono ritenute responsabili di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti in concorso. Nel gruppo criminale figurano anche quattro donne, destinatarie della medesima misura restrittiva. Smerciavano centinaia di dosi di cocaina, hashish e marijuana dalla Valsusa fino ai quartieri della movida del capoluogo piemontese. Le sostanze stupefacenti erano importate dalla Spagna e dall’Olanda per mezzo di corrieri, soprattutto su strada, di assoluta fiducia. La sostanza stupefacente in Italia era stoccata in alcuni garage del centro di Torino dove i carabinieri hanno sequestrato 28 kg di cocaina e hashish e tutto il materiale necessario per confezionare le dosi destare alla vendita su piazza. Le contrattazioni per l’acquisto dello stupefacente avvenivano esclusivamente tramite telefoni criptati di ultima generazione.

L’ORGANIZZAZIONE IMPONEVA AI PROPRI COMPONENTI UN CODICE DI CONDOTTA

L’organizzazione imponeva ai propri componenti un preciso “dress code” nonché un “codice di condotta” durante i viaggi in macchina per non attirare sospetti ed eludere i controlli: camicia sempre stirata, barba rasata, autovetture nuove, pulite e senza ammaccature. Soprattutto dovevano viaggiare ad una velocità regolare per non destare sospetti e non essere fermati durante i normali controlli. Divieto assoluto telefonare con smartphone di uso comune, ma esclusivamente con telefoni criptati, come ulteriore accorgimento messo in atto della banda. Nel corso dell’operazione sono state anche eseguite 25 perquisizioni delegate nei confronti di altrettanti indagati a piede libero. L’attività investigativa ha consentito di accertare che la banda spacciava dalla Valsusa fino ai quartieri della movida torinese. Nel corso delle indagini sono già stati arrestati dai Carabinieri in flagranza di reato 5 pusher e sequestrati 28 kg di sostanza stupefacente, tra cocaina, hashish ed marijuana.