TORINO – La Giunta regionale ha svolto in apertura della seduta odierna del Consiglio una comunicazione sulla tragedia della funivia del Mottarone. Lāassessore alla Protezione civileĀ Marco GabusiĀ ha ricordato che āquando abbiamo ricevuto i primi messaggi domenica mattina speravamo non ci fossero vittime, ma la speranza si ĆØ spenta nel corso di pochi minuti. I soccorsi sono arrivati sul posto in 25 minuti e purtroppo il numero dei dispersi si ĆØ rapidamente azzerato trasformandosi in vittime, con due bambini sopravvissuti, di cui uno non ce lāha fatta. Con il presidente Cirio e il vicepresidente Carosso ci siamo recati subito sul posto. Preceduti dalla Protezione civile arrivata prontamente con le Forze dellāOrdine, i Vigili del Fuoco, il Soccorso Alpino e il soccorso infermieristico. Ci siamo trovati di fronte tutte le vittime pronte per essere portate via. Non ĆØ servito chiedere nulla: le risposte erano tutte negli occhi dei primi soccorritori e nei racconti di chi, mentre estraeva i corpi senza vita, sentiva ancora suonare i loro cellulariā.
IL SISTEMA DI SOCCORSO
Gabusi ha poi ringraziato tutto il sistema di soccorso. Almeno 50 volontari della Protezione civile, 20 del Soccorso alpino e un gran numero di Vigili del fuoco, oltre ai Carabinieri attivi nella protezione dellāarea. āIl sistema, come ha riconosciuto anche il capo Dipartimento della Protezione civile, ha funzionato, ma ĆØ una magra consolazione che questa volta preferiremmo non avere. Abbiamo attivato un supporto psicologico anche per i soccorritori, perchĆ© per loro non sarĆ facile superare ciò che hanno visto. Il ministro Giovannini, venuto con noi sul posto lunedƬ, ha istituito una Commissione per comprendere come sia possibile migliorare la sicurezza degli impianti. Da parte nostra cāĆØ la massima disponibilitĆ nel lavorare insieme. Abbiamo chiesto attraverso il ministro di modificare il programma del Giro dāItalia evitando la salita al Mottarone per rispetto delle vittime e per scongiurare che qualche curioso possa inopportunamente andare sul luogo della tragedia. Abbiamo inoltre chiesto allāorganizzazione del Giro di dare un segnale di cordoglio alla partenza di Verbaniaā.
COMUNE DI STRESA E REGIONE PIEMONTE
Lāassessore al Patrimonio Andrea Tronzano nel suo intervento ha spiegato che la legge regionale n.15 del 1997 ha sancito il trasferimento della proprietĆ della funivia Stresa-Mottarone dalla Regione Piemonte al Comune di Stresa. Nel 2014 ĆØ stato siglato un accordo di programma promosso dal Comune di Stresa, attraverso il quale la Regione Piemonte ha stanziato 1.750.000 euro per gli interventi di ammodernamento e revisione dellāimpianto. Con una compartecipazione anche da parte del Comune di un milione di euro. Sempre nel 2014 ĆØ stata siglata anche la convenzione tra Scr e Comune di Stresa che individua nel Comune lāamministrazione āconcedenteā per la gara dāappalto di gestione dellāimpianto ed esecuzione dei lavori. Essendo andata deserta la prima gara, nel 2015 il Consiglio comunale di Stresa ha approvato i nuovi indirizzi. Incluso la durata della concessione fino al 2028 e un incremento della propria compartecipazione economica, che ĆØ salita a 1.860.000 euro.
Nel capitolato dāoneri di gara ĆØ stato specificato che, al termine del periodo di concessione, lāimpianto con le opere e gli immobili ritorneranno nella materiale disponibilitĆ del Comune di Stresa. La proprietĆ quindi ĆØ attribuita per legge al Comune di Stresa. La trascrizione nei registri catastali non ĆØ ancora stata finalizzata a causa di alcuni contenziosi. La Regione ha recentemente, nel mese di marzo, sollecitato nuovamente il Comune di Stresa a perfezionare gli ultimi atti. Ma in questo doloroso momento le istituzioni devono collaborare all’unisono con sobrietĆ e senza polemica per dare giustizia alle vittime e alle loro famiglie.
CIRIO
I due interventi sono stati preceduti da quello del presidenteĀ Alberto Cirio: āE’ un momento triste per la nostra Regione. Domenica era il giorno della ripartenza, l’occasione per riassaporare il primo scampolo di vita normale. Il destino lo ha fatto coincidere con una tragedia immane. In attesa che si chiarisca la veritĆ , che dovrĆ essere chiarita con tutti i mezzi, apprezziamo che la Procura abbia subito aperto unāinchiesta e che il ministro dei Trasporti abbia istituito una commissione di indagine: la veritĆ dovrĆ emergere. Ieri ho visto il piccolo Eitan. Il suo nome in ebraico vuole dire ‘forte’. Credo cheĀ in questa parola noi dobbiamo davvero trovare la forza per superare questo momento cosƬ doloroso. Siamo vicini a tutti i famigliari, a questo bambino e alla lotta che sta conducendo per tornare alla vitaā. La Regione Piemonte ha inoltre dato la disponibilitĆ Ā a pagare il trasporto delle salmeĀ delle 14 vittime come gesto di vicinanza e solidarietĆ nei confronti delle famiglie colpite dalla catastrofe.
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