ALMESE – Domenica 3 marzo al Teatro di Almese il musical “Notre Dame de Paris, con lo spettacolo, il Tempo delle Cattedrali”.
AD ALMESE I FANTASTORIE STUPISCONO IL PUBBLICO CON UN MUSICAL SENZA TEMPO
Sabato 24 al Teatro Magnetto di Almese I Fantastorie hanno messo in scena la loro reinterpretazione del noto musical “Notre Dame de Paris, con lo spettacolo, il Tempo delle Cattedrali”. La città è invasa da un gruppo di stranieri clandestini gli zingari spagnoli della Corte dei Miracoli, capitanati da Clopin (Luigi Fuiano) qui riuniti per festeggiare la Festa dei Folli, suscitando l’indignazione dell’arcidiacono Frollo (Daniele Pastorino), che incarica Febo (Edoardo Costante), capitano delle guardie, di affrontare la situazione. Tuttavia, Febo rimane affascinato dalla bellezza di Esmeralda (Grace Guazzo), una giovane zingara che cattura l’attenzione anche dello stesso Frollo. Il prete, innamorato, si rende conto di perdere il controllo emotivo di fronte a lei e chiede a Quasimodo (Elisa Testa anche regista dello spettacolo), il campanaro dall’aspetto poco attraente, di rapirla. Il tentativo fallisce e, nonostante ciò, Esmeralda non nutre odio per Quasimodo, ma ne ha timore a causa della sua bruttezza fisica. Quasimodo si innamora di lei, apprezzandone le fragilità oltre alla bellezza esteriore. Esmeralda, di animo gentile, dimostra il suo buon cuore sposando il poeta Gringoire (Nicola Musso) a cui spetta il compito di narrare la vicenda, anche se il matrimonio rimane mai consumato per evitargli l’impiccagione. Nonostante sia innamorata di Febo, quest’ultimo è già promesso sposo a Fiordaliso (Chiara Guazzo), lasciando Esmeralda in una ricerca continua di un amore impossibile da realizzare.
LA STORIA
La storia mette al centro il desiderio, la paura ed i sentimenti più intimi e ci comunica che basterebbe aprire il cuore per scoprire chi ci ama veramente e abbattere tutte le barriere, superando ogni orgoglio. In fondo, siamo tutti attratti da ciò che è più facile e apparentemente più bello, accecati rispetto a quel che ci potrebbe fare stare meglio, ma allo stesso tempo siamo spaventati dell’ignoto, del diverso; ha paura Esmeralda di Quasimodo, Frollo degli zingari, Febo di Fiordaliso, la donna che dovrebbe condividere la vita con lui e che in realtà si dimostra molto distante e diversa. I cantanti si alternano sul palco, senza pause, cantando ogni pezzo dal vivo, esprimendo il germe di una lotta suprema tra passione e dovere, tra legge naturale e legge morale, specialmente quando quest’ultima non è in armonia con la natura, ma piuttosto imposta da regolamenti costruiti e che alla fine porta ad una follia che appartiene ad altri, sicuramente non ai Folli zingari che festeggiano la loro follia come sinonimo di estrema libertà. Limitarsi però a osservare chi sta cantando potrebbe essere un errore. Sul palcoscenico, infatti, si esibiscono ballerini davvero straordinari, capaci di stupire e lasciare il pubblico a bocca aperta. Ogni loro movimento, racconta la storia in modo avvincente, collegandosi con la filosofia ed il significato di ogni singola canzone. Vale davvero la pena di assistere a questo spettacolo più di una volta, per poter apprezzare appieno ogni dettaglio del palcoscenico e immergersi completamente nell’esperienza. Quindi non perdete il prossimo appuntamento, domenica 3 marzo alle ore 18 al Teatro Magnetto di Via Avigliana, 17. Ingresso ad offerta libera, prenotazioni al numero 338.9792432.
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