Dalla Valsusa al Prefetto contro le parole del vicesindaco di Rivoli Laura Adduce "Qui, non è in discussione il diritto di opinione, ma il rispetto per milioni di cittadini"

Laura Adduce e Andrea TragaioliLaura Adduce e Andrea Tragaioli

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S.ANTONINO – Dal paese che ha buttato fuori Benito Mussolini ed ha accolto Liliana Segre, è partita una lettera al prefetto di Torino. Il sindaco di Sant’Antonino Susanna Preacco ha scritto al Prefetto di Torino Palomba. “Sono il Sindaco di Sant’Antonino di Susa, che tutti gli anni commemora 20 partigiani uccisi dai tedeschi il 12 maggio 1944. Con un colpo alla nuca e dopo che gli si è fatta scavare una fossa comune. Sono un Sindaco che tutti gli anni onora altri 5 partigiani uccisi in montagna, al Colle Bione, che confina con la Val Sangone, che ha visto decine di morti caduti per la libertà. Sono un Sindaco che è stata votata con elezioni libere, che si svolgono grazie alla democrazia. Per ripristinare la quale migliaia di partigiani hanno dato la vita. Queste poche frasi in premessa per dirle la profonda costernazione e il dolore di amministratore pubblico e di cittadina che mi hanno procurato le parole del vicesindaco di Rivoli Laura Adduce. La quale, in un video postato su Facebook sabato 25 aprile, ha ridicolizzato “Bella Ciao”. Canto partigiano per eccellenza, definendolo in maniera sprezzante come canzoncina orecchiabile che le è stata sullo stomaco”.

INTOLLERABILI PAROLE

“Le segnalo questo episodio alla luce della carica istituzionale che questa persona occupa. Assessore comunale, esponente di una giunta che dovrebbe rappresentare tutti i cittadini. Anche coloro che hanno fatto scelte elettorali diverse da quelle rappresentate dal suo partito di appartenenza. Penso sia intollerabile che una collega amministratore faccia apprezzamenti di questo genere su un aspetto tutt’altro che marginale. Una canzone divenuta simbolo mondiale di libertà. Di un momento fondamentale della nostra storia, il cui esito, la Liberazione, consente a noi tutti di vivere in una democrazia e al vicesindaco rivolese di dire ciò che pensa. Qui, non è in discussione il diritto di opinione, ma il rispetto per milioni di cittadini. Compresi coloro che vivono a Rivoli, che si riconoscono in quell’evento e in quel canto. Se il vicesindaco non ritiene propri questi valori, rinunci alla carica alla quale è stata nominata. Come semplice cittadino potrà, assumendosene la responsabilità politica e morale, dire cose del genere a nome proprio e non dei Rivolesi”.

UN RICHIAMO

L’articolo 54 della Costituzione dice che ‘I cittadini cui sono affidate funzioni pubbliche hanno il dovere di adempierle con disciplina ed onore’. Io credo che nel manifestare il proprio disgusto per il canto ‘Bella Ciao’ la signorina Laura Adduce da Rivoli sia venuta meno a questo imperativo. Noi cittadini, in particolare coloro che amministrano i Comuni, dobbiamo contribuire a divulgare e a rafforzare nei giovani i valori del rispetto e della tolleranza che sono tra i fondamenti della democrazia. Esattamente il contrario di quanto ha fatto il vicesindaco di Rivoli. Le chiedo quindi se, nell’ambito dei suoi poteri, è possibile richiamare formalmente Laura Adduce, affinché si scusi pubblicamente. La ringrazio molto di quanto potrà fare e la saluto con grande cortesi“.

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