VAL SANGONE – L’8 gennaio 1896 segna l’alba di una nuova era per lo sport nazionale: 130 anni fa, tra i pendii innevati di Pra Fieul a Giaveno, l’ingegnere svizzero Adolfo Kind diede il via alla storia dello sci in Italia. Dominata dalla sagoma del Monte Aquila, questa località della Val Sangone fu scelta da Kind per testare i primi rudimentali “ski” in legno di frassino importati dalla Norvegia. Dopo alcuni esperimenti urbani a Torino, Kind comprese che solo la “montagna vera” avrebbe potuto rivelare il potenziale di quel mezzo rivoluzionario. Raggiunta Giaveno con lo storico trenino da via Sacchi, la spedizione pionieristica diede vita a un movimento che avrebbe portato alla fondazione dello Ski Club Torino, il primo sodalizio sciistico italiano. Oggi, il Comune di Giaveno, il CAI e le associazioni locali onorano questa eredità non solo come memoria storica, ma come fondamento per una promozione turistica rinnovata. L’epopea della stazione dell’Aquila, attiva tra il 1961 e gli anni ’90, rivive oggi attraverso una riscoperta dell’Alpe Colombino, che attira migliaia di appassionati grazie a stagioni generose e a una nuova filosofia di fruizione della montagna. È una seconda giovinezza all’insegna della sostenibilità e degli sport “green”, che riporta lo sci a una dimensione lenta e autentica, proprio come alle sue origini.
Da Adolfo Kind all’Alpe Colombino a Giaveno
Il calendario delle celebrazioni, patrocinato dalla Città Metropolitana di Torino, entrerà nel vivo sabato 28 febbraio con un programma ricco di eventi culturali e sportivi. Alle ore 15:30, presso il ristorante Monte Aquila, verrà inaugurata la mostra storico-fotografica “Pra Fieul, la culla dello sci italiano”, un viaggio visivo che ripercorre le tappe fondamentali di questa avventura secolare. Seguirà alle 17:00 un appuntamento imperdibile per i puristi della neve: una dimostrazione di discesa con la tecnica Telemark, la prima codificata a livello mondiale, a cura del CAI di Coazze. Con il calare del sole, l’atmosfera si farà suggestiva grazie alla ciaspolata “Al Chiaro di Luna” organizzata da Valsangone Turismo, mentre gli amanti dell’agonismo potranno assistere alla cronoscalata scialpinistica Memorial Tommaso Dovis. La giornata si concluderà con una cena conviviale alle ore 21:00, previa prenotazione presso l’ufficio turistico di Giaveno (011-9374053). Queste iniziative non sono semplici rievocazioni, ma rappresentano il desiderio di trasformare il passato pionieristico in un volano per il futuro della Val Sangone. Celebrare i 130 anni dello sci significa riconoscere l’identità di un territorio che ha insegnato agli italiani ad amare la neve, promuovendo oggi un turismo consapevole che valorizza il paesaggio alpino e le sue tradizioni più profonde.

































