GRUGLIASCO – Il futuro del sito produttivo Lear di Grugliasco precipita nell’incertezza dopo l’improvviso stop alle trattative per la reindustrializzazione. L’azienda, storica fornitrice di sedili per Stellantis, ha ufficialmente interrotto il percorso di rilancio, lasciando nel limbo 374 lavoratori attualmente coperti dalla cassa integrazione straordinaria. La vicepresidente della Regione Piemonte, Elena Chiorino, ha definito il passaggio come estremamente delicato per il presidio industriale strategico del territorio, ribadendo la volontĆ ferma delle istituzioni di non arretrare sulla tutela occupazionale. Nonostante il clima di forte tensione, resta aperta la flebile speranza legata all’interessamento del gruppo Zetronic, un’ipotesi che però i sindacati Fim, Fiom e Uilm accolgono con estrema cautela, richiedendo prove concrete sulla soliditĆ e sulla credibilitĆ del nuovo progetto industriale.
Tavolo al Mimit il 9 marzo: sindacati e Regione a caccia di garanzie
La gestione della vertenza, criticata dalle sigle sindacali per i suoi tratti confusi, si sposta ora nei palazzi romani con la convocazione di un tavolo ufficiale presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit) fissata per il 9 marzo. In questa sede, la Regione Piemonte e il Ministero chiederanno chiarimenti definitivi a Lear e vaglieranno i dettagli della possibile pista Zetronic per scongiurare il deserto industriale nell’area di Grugliasco. Lāobiettivo primario resta la salvaguardia integrale dei livelli occupazionali in una fase di transizione che si preannuncia complessa. La determinazione della Regione e la pressione dei rappresentanti dei lavoratori saranno decisive per trasformare un’ipotesi ancora incerta in un piano industriale solido capace di ridare una prospettiva reale a quasi quattrocento famiglie piemontesi.

































