Cose buone: la cipolla bionda e piatta di Drubiaglio ad Avigliana La tradizione prevede la semina del seme a Santa Caterina

AVIGLIANA – Cose buone. È una varietà di cipolla bionda, con forma appiattita e sapore molto dolce, che la rende adatta alla preparazione di prelibate specialità culinarie dove la si serve ripiena. La tradizione prevede la semina del seme a Santa Caterina (26 novembre), il trapianto tra la fine di aprile ed i primi giorni di maggio. Un vecchio adagio popolare suggerisce speciali accortezze da seguire. “Dice la cipolletta: al trapianto, coprimi appena la barba se vuoi che diventi larga”. Biodiversità salvaguardata da ‘agricoltori custodi’, nel 2016 il Comune di Avigliana, con una delibera, ne ha approvato il disciplinare di produzione e la Cipolla bionda, piatta di Drubiaglio è stata certificata con la De. C.O. Denominazione Comunale di Origine. È una pianta erbacea biennale il cui ciclo di vita, in coltivazione, viene interrotto a un anno al fine di destinarla al consumo. Ha radici superficiali, con foglie che si ingrossano nella porzione basale dando la parte commestibile. Forma un lungo stelo fiorale che porta un’infiorescenza a ombrello con fiori di colore bianco-giallastro. Il frutto è una capsula.

LA RICETTA

Cipolle di Drubiaglio ripiene.

Ingredienti
350 g arrosto di vitello
150 g salame cotto
6 cipolle “piatte di Drubiaglio”
2 uova
1 manciata prezzemolo
poi 1 manciata pangrattato
1 manciata formaggio parmigiano grattugiato
olio d’oliva
sale e pepe

Preparazione. Pelate le cipolle e fatele lessare fino a tre quarti della cottura in modo che restino croccanti. Lasciatele raffreddare, tagliatele orizzontalmente in metà e svuotatele parzialmente con un cucchiaio. Intanto tritate l’arrosto di vitello, il salame cotto, il prezzemolo e i resti delle cipolle lesse; unite le uova, il parmigiano grattugiato, salate e pepate e amalgamate con cura. Riempite le mezze cipolle con questo impasto, disponetele in una teglia unta di olio e burro, spolveratele di pangrattato e infornatele nel forno già caldo a 160 gradi per una quindicina di minuti. Servitele calde accompagnandole con un buon vino.

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