SUSA – Si ĆØ concluso con un passaggio simbolico davanti ai due istituti superiori di Susa, il Norberto Rosa e il Ferrari, il corteo organizzato dal movimento No Tav per manifestare la propria opposizione alla realizzazione della nuova linea ferroviaria ad alta velocitĆ Torino-Lione e alle sue ricadute sul territorio.Ā La manifestazione ha posto l’accento sulle gravi conseguenze che la chiusura della stazione ferroviaria di Susa, prevista nell’ambito del progetto, avrĆ sulle scuole superiori locali. Entrambi gli istituti, infatti, accolgono un numero significativo di studenti provenienti da comuni limitrofi che utilizzano il treno per raggiungere Susa. La soppressione della stazione comporterebbe inevitabilmente una drastica diminuzione delle iscrizioni, mettendo a rischio la sopravvivenza stessa delle scuole.
Corteo No Tav a Susa davanti alle scuole
Ma la preoccupazione per il futuro del sistema scolastico locale non si ferma qui. Da tempo si discute di un possibile accorpamento degli istituti di Susa e Bussoleno, una misura che il movimento No Tav contesta con forza. Tale accorpamento, secondo i manifestanti, minerebbe l’autonomia dei singoli istituti, peggiorando la qualitĆ della didattica a causa dell’aumento del numero di alunni per classe e della conseguente crescita del lavoro precario per gli insegnanti. Durante il corteo, numerosi striscioni e slogan hanno ribadito con chiarezza la posizione del movimento: “No alla chiusura della stazione” e “Difendiamo Susa e le sue scuole!”. I partecipanti hanno sottolineato come la soppressione di un’infrastruttura fondamentale come la stazione ferroviaria e la potenziale fusione degli istituti scolastici rappresentino un duro colpo per l’intera comunitĆ di Susa, depauperando i servizi essenziali e compromettendo il futuro dei giovani.Ā La manifestazione si ĆØ svolta in un clima di forte partecipazione e determinazione, evidenziando come la questione della Tav e delle sue ricadute sul tessuto sociale ed economico del territorio rimanga un tema centrale e sentito dalla popolazione della Val di Susa. La difesa della stazione e delle scuole di Susa rappresenta, per il movimento No Tav, un simbolo della più ampia battaglia per la tutela del territorio e della qualitĆ della vita degli abitanti della valle.
































