TORINO – Confapi sanità. Colaci sui nuovi tariffari “A rischio gli standard quali-quantitativo”.
PUBBLICAZIONE DELLE TARIFFE IN SANITÀ
“Apprendiamo con grande meraviglia la pubblicazione del Decreto in Gazzetta Ufficiale. Il Documento rimasto nel cassetto dal 2017, è stato firmato dal Ministro della Salute Schillaci”, afferma Michele Colaci Presidente Confapi Sanità, Università e Ricerca. Con il decreto tariffe vengono aggiornate le oltre 3mila prestazioni di specialistica ambulatoriale e di assistenza protesica presenti nel nomenclatore tariffario utile a ottenere il rimborso da parte delle Regioni ed utilizzate ai fini del rimborso, anche dalle strutture private accreditate, precisa la Confapi. “Il nomenclatore presenta prestazioni in diminuzione dal 30% all’80% rispetto a quello attualmente in vigore del 2010, e non tiene conto del quadro nazionale e internazionale che deve fare i conti con i drammatici effetti dell’inflazione e della pandemia, dei notevoli incrementi dei costi energetici, delle attrezzature e dei reagenti” chiosa il Presidente Colaci.
IL TARIFFARIO
“È chiaro che il tariffario così come pubblicato pur di coprire i costi dei nuovi Livelli essenziali di assistenza mette a rischio gli standard quali-quantitativo delle diagnosi, delle terapie e delle cure finora erogate. Se il Ministro necessitava dell’introduzione dei nuovi Livelli essenziali di assistenza avrebbe dovuto trovare nuovi fondi, rimodulare il vecchio, eliminando prestazioni obsolete, lasciare intatte le tariffe che già di per sé coprono i costi attuali delle aziende e delle regioni. Ci stupiamo come il Governo Meloni abbia agito senza tenere conto delle criticità che quel tariffario ha sulla tenuta e sul mantenimento del Servizio Sanitario Nazionale“. Chiude il Presidente Colaci.
L’AGENDA, TUTTE LE NOTIZIE! COME?
Visita il sito internet. Iscriviti alla pagina Facebook, clicca “Mi Piace” e non perderti più nemmeno una notizia! Segui L’Agenda su Instagram, Twitter e YouTube.

































