CONDOVE – Condove ha rinnovato oggi il suo commosso omaggio ai Partigiani che trovarono rifugio e persero la vita nella frazione montana di Borgata Maffiotto durante gli anni cruciali della Resistenza. La tradizionale cerimonia annuale ha visto la partecipazione degli amministratori locali, del gruppo Alpini, dell’Associazione Marinai e dell’Associazione Nazionale Combattenti e Reduci, uniti nel ricordo di coloro che sacrificarono la propria vita per la libertà. Borgata Maffiotto, con le sue case sparse e le stalle dei contadini, rappresentò un prezioso rifugio per i piccoli gruppi di partigiani che, tra la primavera del 1944 e l’aprile del 1945, cercavano di sfuggire alla ferocia delle rappresaglie nazifasciste, nelle fasi conclusive della Seconda Guerra Mondiale.
Condove onora i Martiri di Borgata Maffiotto
Il ricordo si è focalizzato sulle vittime di quel periodo, tra cui i coraggiosi partigiani della 114ª Brigata Garibaldi: Luigi Meneghetti, Antonino Romeo, Canio Cervellino e Giacomo Scaramuzzino. Insieme a loro, la comunità ha reso omaggio anche ai civili innocenti che pagarono con la vita il prezzo del conflitto: Pietro Vayr, Ferdinando Gioberto, Mario Nurisso, Modesto, Stefano Guglielmetto ed Eugenio Bar. La presenza delle associazioni combattentistiche e degli Alpini ha sottolineato il legame indissolubile tra la memoria della Resistenza e i valori di impegno civile e difesa della patria. La cerimonia ha rappresentato un momento di riflessione e di trasmissione della memoria storica alle nuove generazioni, affinché il sacrificio di questi uomini e donne non venga mai dimenticato e continui a ispirare i valori di libertà, democrazia e pace. Il ricordo di Borgata Maffiotto rimane un faro per la Valsusa, un monito costante contro ogni forma di oppressione e un tributo al coraggio di coloro che scelsero di lottare per un futuro migliore.































