Condove: morto l’architetto Amedeo Col, sindaco negli anni Settanta Sua la realizzazione della strada per il Collombardo

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CONDOVE – E’ mancato l’architetto Amedeo Col, sindaco del paese di Condove negli anni Settanta. Viveva in una elegante villa, con le recinzioni rosse, nella via della fucine. Di suo fratello era l’attività della battitura del ferro ancora oggi presente e funzionante con l’acqua del canale. Col era stato dipendente tecnico delle Officine Moncenisio poi nel tempo, dopo il diploma da geometra, si laureò in architettura. Aveva 96 anni e fino all’inizio della pandemia era frequente incontrarlo sulle vie intorno all’abitazione in passeggiata. Uomo d’altri tempi per foggia ed eleganza. Sempre in giacca e cravatta, sempre curato e misurato nelle parole. Slanciato e magrissimo, con il suo cappello sul capo. Con lui si spegne un’epoca anche politica del paese.

SINDACO

Raccontano le cronache politiche di Condove degli anni Settanta della sua proclamazione a sindaco. Era l’ultima fase delle amministrazioni guidate da Alfredo Suppo. Alle elezioni ammnistrative la lista civica d’area centrista ebbe un ragguardevole risultato. Il Consiglio Comunale prima proclamò Coletto, poi, Amedeo Col. Il sistema elettorale come quello amministrativo era differente dall’attuale ed era sufficiente una scelta a maggioranza per far cadere un sindaco. Della sua amministrazione ancora oggi vengono ricordati due importanti risultati. Il primo economico. Lasciò l’amministrazione senza debiti con il bilancio in pareggio, quando questo non era dovuto. La seconda è la realizzazione della strada verso il Collombardo. Fatta con la semplicità dei mezzi d’allora. Il progetto fatto in comune, i mezzi per la maggior parte in uso gratuito, il materiale trovato in mille modi. La fotografia di un tempo ormai andato.

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