Condove: grande festa per i 100 anni di Riccardo Ruffinatti, il Bersagliere “Cavagnè” L'Associazione Bersaglieri, Combattenti e Reduci e le autorità a casa del festeggiato

CONDOVE – La comunità di Condove ha festeggiato i 100 anni di Riccardo Ruffinatti. Per tutti i condovesi il “Cavagnè” nel negozio di Via Cesare Battisti. Una festa misurata per numero di partecipanti non certo per l’affetto e la grande testimonianza di stima attribuita a Ruffinatti. Con un’accoglienza perfetta organizzata dalla signora, ha portato una bellissima targa ricordo il sindaco di Condove Jacopo Suppo che ha espresso gioia per il traguardo raggiunto. Un segno, quello del primo cittadino, che rappresenta tutta la comunità condovese.

Poi il consigliere regionale Paolo Ruzzola ha consegnato tre doni prestigiosi e portato il saluto del presidente Alberto Cirio. Presente l’onorevole Daniela Ruffino, concittadina di Ruffinatti, che ha detto. “E’ per me un grande onore poter omaggiare il signor Riccardo Ruffinatti della Medaglia della Camera dei Deputati. Ruffinatti è uno dei testimoni viventi, grazie alla veneranda età da lui raggiunta, di un secolo denso di avvenimenti e cambiamenti. E’ cresciuto attraverso uno dei periodi più bui della nostra Nazione, ha prestato servizio durante la seconda Guerra Mondiale come bersagliere, sopravvivendo agli orrori di questa catastrofe umana. Ha visto, però, anche la rinascita della nostra bellissima Italia attraverso lo sforzo della ricostruzione non solo materiale, ma anche morale e politica del paese“.

LE ASSOCIAZIONI PER RICCARDO

Da parte dell’Associazione Nazionale Combattenti e Reduci presenti il presidente Emiliano Leccese, il vice Angelo Di Bonito e l’ingegner Diego Mina. Hanno portato a Ruffinatti una targa ricordo della sezione Provinciale. Hanno concluso le visite i rappresentanti della sezione “Francesco Rolando” dell’Associazione Nazionale Bersaglieri d’Italia. Una “rimpatriata” tra doni, ricordi e anche il canto simbolo dei ragazzi di La Marmora. Una festa tra piumati nel segno dell’amicizia e della festa per il loro storico socio centenario.

DUE GUERRE E LA PRIGIONIA

La storia di Riccardo Ruffinatti parte da Condove in una non semplice situazione famigliare. La sua via infanzia tra la Valsusa e Giaveno, poi la decisione, a diciott’anni, di arruolarsi volontario. Era il 1939. Un anno di servizio militare ed ecco la chiamata al fronte. Si tratta della sconsiderata guerra alla Grecia lanciata da Mussolini dall’Albania nell’ottobre del 1940. Fango, immobilità dei mezzi meccanici, mancanza di armi e viveri, furono le prime gravi conseguenze di una guerra non preparata nella quali Ruffinatti fu coinvolto. Mesi durissimi con moltissimi morti e la vana speranza di conquistare Atene. Ruffinatti, con la sua Compagnia di Bersaglieri, visse i momenti più duri e difficili della guerra. Poi nel settembre del 1943 una svolta, ancora più tragica. Con i suoi uomini, adesso era sottufficiale, fu caricato dai tedeschi su un treno merci con la promessa di fare ritorno in Patria.

LA DURA PRIGIONIA

Al Brennero il treno anzichè fare linea su Milano si diresse in Polonia, poi in Germania. Cominciò per Ruffinatti la prigionia che durò per due anni. Fu l’unico a sopravvivere tra tutti i suoi commilitoni. Inumani e terribili furono le condizioni di vita che sopportò con l’idea di ritornare a casa. Così fu, poi il matrimonio, il lavoro e la cura in montagna del suo orto che ha curato fino a pochi anni fa. Ha sempre curato i rapporti di amicizia e la partecipazione alle attività delle sue associazioni di Condove: i Bersaglieri e i Combattenti e Reduci.

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