VALSUSA – L’Unione Nazionale Comuni Comunità Enti Montani (Uncem) lancia un allarme riguardo le crescenti truffe legate alle comunità energetiche rinnovabili (CER). Il Presidente nazionale Uncem, Marco Bussone, mette in guardia i Comuni dalle “assurde configurazioni nazionali” che li spingono ad aderire a CER sparse per l’Italia, e dalle troppe proposte di “millantatori” che promettono facili guadagni e risparmi miracolosi. Uncem ha chiesto al Gestore dei Servizi Energetici (GSE) di intervenire per mettere in guardia i territori da chi li invade con promesse di successo e risparmi, o da chi chiede di utilizzare i tetti degli edifici pubblici per installare impianti fotovoltaici, di fatto espropriando gli Enti.
Comunità Energetiche, Uncem: “Massima attenzione alle truffe”
Secondo Uncem, le CER devono essere operazioni di comunità, realizzate all’interno di Unioni di Comuni, Unioni montane, Comunità montane, e Comuni che collaborano tra loro, seguendo strategie di Green Community. L’obiettivo è evitare illusioni sull’energia facile e sui risparmi miracolosi, e contrastare realmente la povertà energetica. Uncem sta lavorando con il Ministero dell’Ambiente e il GSE per prevenire speculazioni e progetti “facili”, sottolineando la complessità del settore e l’importanza di un approccio informato. In collaborazione con la Rete nazionale delle Agenzie energetiche locali, Uncem si impegna a supportare i territori nella realizzazione di CER autenticamente comunitarie. L’appello di Uncem è chiaro: è fondamentale che i Comuni agiscano con prudenza e consapevolezza, evitando di cadere nelle trappole di truffatori e illusionisti. Le comunità energetiche rappresentano un’opportunità importante per lo sviluppo sostenibile dei territori, ma è necessario affrontarle con serietà e competenza, per garantire benefici reali e duraturi per le comunità.

































