Come Collegno può gestire le emergenze, la Protezione Civile a scuola

A COLLEGNO LA PROTEZIONE CIVILE INIZIA DALLA SCUOLA

COLLEGNO  Come fa una città come Collegno a gestire le emergenze? E come comunica ai cittadini lo stato di calamità o di fare attenzione a determinate zone della città? Sono le domande che si leggono in questi giorni sui giornali a seguito dei disastri naturali che sono capitati a Valencia e in Emilia Romagna, ma sono anche i quesiti che le Associazioni e i volontari di Protezione Civile hanno posto ad oltre cento studenti delle scuole Don Milani e Don Minzoni. Due appuntamenti che si sono svolti questa settimana in concomitanza con l’apertura di una mostra in atrio del Comune dal titolo “La Protezione Civile: trent’anni dalla grande alluvione del Piemonte”.

A SICUREZZA

La Protezione Civile rappresenta un pilastro fondamentale per la sicurezza dei nostri cittadini nelle emergenze. Le attività svolte dai volontari e dagli operatori sono un esempio di dedizione e professionalità. Insieme, stiamo costruendo una comunità più resiliente, pronta a fronteggiare qualsiasi emergenza. È un impegno che purtroppo siamo richiamati a compiere – spiega il Sindaco della Città Matteo Cavallonespecie nell’epoca come la nostra, così piena di calamità naturali improvvise. L’idea infatti è ora di estendere degli appuntamenti nei vari quartieri rivolti anche alla cittadinanza. Non possiamo che ringraziare chi non smette mai di preoccuparsi per la nostra sicurezza“. Gli “angeli del fango”, come sono stati nominati in diverse occasioni, a Collegno sono rappresentati dalle Associazioni Base Charlye, Nucleo Sommozzatori protezione civile Cravanzola, Croce di Collegno, Associazione Nazionale Alpini, Nucleo Associazione Nazionale Carabinieri Collegno OdV, Nucleo Protezione Civile, Associazione Nazionale Carabinieri Provincia di Torino.

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