Come andrà la Borsa oggi? Una sessione volatile con maggior probabilità di virare sul negativo di Centro Studi OOPS Tech

Borsa Oops Tech termometro

OOPS 1

MILANO – Come andrà la Borsa di oggi?

BORSA OGGI

BORSA ITALIANA (Milano)

BORSA AMERICA NORD (NYSE)

BORSA SVIZZERA (SIXì)

Per la giornata odierna, venerdì 7 ottobre ci aspettiamo una sessione volatile con maggior probabilità di virare sul negativo. I Mercati nella sessione europea potrebbero muoversi in un trading range molto volatile, con una maggior probabilità di range negativo. Nella sessione asiatica registriamo benchmark azionari in discesa, il dollaro ed i Treasury hanno perso terreno, incerto il petrolio mentre è sceso anche l’oro.

Cosa si intende per:

  • Lateralità: quando il mercato si muove in territorio positivo e negativo senza una chiara direzione, ovvero quando domanda ed offerta si equiparano.
  • Lateral negativa: il movimento sarà orientato maggiormente in territorio negativo, ovvero avranno prevalenza i venditori
  • Lateral positiva: il movimento sarà orientato maggiormente in territorio positivo, ovvero avranno prevalenza i compratori
  • Positiva: il trend fino dall’apertura dei mercati è evidentemente a favore dei compratori
  • Negativa: il trend fino dall’apertura dei mercati è evidentemente a favore dei venditori

I MERCATI

I mercati azionari potrebbero muoversi in un range di attesa essendo oggi giornata NFP. Ricordiamo come la statistica ci dica che gli NFP hanno circa l’80% di probabilità di ricoprire i risultati degli ADP pubblicati il mercoledì antecedente. Gli indici statunitensi hanno chiuso in ribasso dopo la pubblicazione dei dati sul lavoro e sulla disoccupazione, quest’ultima in aumento rispetto alla settimana precedente. L’altalena di questa settimana riflette i tentativi degli investitori di confrontarsi con il percorso incerto dell’economia statunitense, che assorbe i rialzi dei tassi d’interesse della Federal Reserve. Ultimamente, gli investitori hanno spesso interpretato le cattive notizie economiche come buone notizie per i mercati, ritenendo che la debolezza economica costringerà la Fed a rallentare gli aumenti dei tassi di interesse.

Dal nostro punto di vista ribadiamo come si percepisca l’errata convinzione che la Fed si muoverà non appena si verificherà un deterioramento economico. Il messaggio per noi è molto semplice: Il rallentamento è in atto. È probabile che si tratti di una recessione. E i titoli azionari devono iniziare a mostrare una migliore valutazione del rischio di recessione; il trimestre a venire sarà molto duro: crediamo che sia a malapena prezzato il rallentamento degli utili che ci aspetta per la fine dell’anno. Il Dollaro si è leggermente ridimensionato in chiusura della sessione asiatica. Continuiamo a ribadire come lo scenario attuale spinga sempre a favore di dollaro e non vediamo neanche nel prossimo futuro una chiara motivazione per una inversione. Nel frattempo le valute asiatiche sono rimaste in attesa, poco scambiate, nel corso della sessione di riferimento… giornata NFP e grande attesa anche nel mondo valutario.

Un’eventuale sottoperformance del rapporto NFP potrebbe fornire ai mercati un po’ di respiro prima dei verbali del FOMC e dei dati IPC della prossima settimana. Le aspettative attuali indicano un aumento dei posti di lavoro di 250.000 unità, quindi qualsiasi lettura inferiore a 200.000 unità potrebbe essere preferita dai «tori» del mercato. I rendimenti dei Treasury sono diminuiti, indebolendosi nella notte visto il susseguirsi dei commenti dei funzionari della Fed sulla necessità di aumentare i tassi per frenare l’inflazione. Di seguito un piccolo vademecum per spiegare sommariamente le logiche didattiche per l’operatività sui livelli delle opzioni FX in scadenza. Cominciamo dal lessico tecnico introducendo dei concetti base su cosa ricerchiamo e come interpretiamo i dati.

BARRIER OPTIONS

Per chi non lo sapesse, si tratta di un tipo di opzione il cui payoff dipende dal fatto che il sottostante abbia raggiunto o superato un prezzo predeterminato. Un’opzione con barriera può essere di tipo knock-out, ossia può scadere senza valore se il sottostante supera un certo prezzo, limitando i profitti per chi la detiene ma limitando le perdite. Un’opzione vanilla è une per chi la scrive. Può anche essere di tipo knock-in, ossia non ha valore finché il sottostante non raggiunge un determinato prezzo.

Una DNT (Double No Touch) è un’opzione che offre al trader un pagamento concordato se il prezzo della coppia di valute non raggiunge o supera uno dei due livelli di barriera predeterminati. Il trader paga un premio e riceve a sua volta il diritto di scegliere la posizione delle barriere, il tempo di scadenza e il pay-out da ricevere se il prezzo non supera una delle due barriere. Con questo tipo di opzione, la perdita massima possibile è solo il costo di creazione dell’opzione. Una volta che uno dei due lati (barriera) viene colpito, l’opzione cessa e l’autore vince. Queste tipologie di opzioni sono utilizzate soprattutto in periodi di grande volatilità, esempi del recente passato: Grexit, Brexit e elezioni americane.

VANILLA OPTIONS

Un’opzione vanilla è una normale “call” (l’acquirente dell’opzione call ha il diritto, ma non l’obbligo, di acquistare dal venditore dell’opzione una quantità concordata di una particolare merce o strumento finanziario in un determinato momento e a un determinato prezzo. Il venditore è obbligato a vendere la merce o lo strumento finanziario all’acquirente se quest’ultimo lo decide. L’acquirente paga una commissione per questo diritto) o “put” (che conferisce al possessore di una put il diritto, ma non l’obbligo, di vendere un’attività, a un prezzo specifico) che ha termini standardizzati e nessuna caratteristica speciale o insolita. In genere viene negoziata in una borsa come il Chicago Board Options Exchange. Ciò significa che il contratto sarà ancora “vivo”/in gioco fino alla scadenza, che in genere è designata alle 10.00 AM di NY(ore 16.00 nostrane, prima del fixing valutario di Londra). Dai nostri calcoli si evidenzia come sulle coppie valutarie più scambiate un controvalore in scadenza maggiore di 750M di dollari attrae/influenza il prezzo del sottostante: a quei livelli si scatena la battaglia tra gli acquirenti ed i venditori e ne cerchiamo quindi la tendenza sul brevissimo. (Centro Studi OOPS Tech)

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