Come andrà la Borsa oggi? Pensioni 2023

Borsa Oops Tech termometro

OOPS 1

MILANO – Come andrà la Borsa di oggi?

BORSA OGGI

BORSA ITALIANA (Milano)

BORSA AMERICA NORD (NYSE)

BORSA SVIZZERA (SIXì)

LA BORSA SETTIMANALE A CURA DEL CENTRO STUDI OOPS TECH

Per la giornata odierna, Giovedì 5 gennaio 2023, ci aspettiamo una sessione con un trend negativo. I Mercati nella sessione europea potrebbero muoversi in un trading range contrastato, con una maggiore probabilità di tendenza negativa. Cosa si intende per:

  • Lateralità: quando il mercato si muove in territorio positivo e negativo senza una chiara direzione, ovvero quando domanda ed offerta si equiparano.
  • Lateral negativa: il movimento sarà orientato maggiormente in territorio negativo, ovvero avranno prevalenza i venditori.
  • Lateral positiva: il movimento sarà orientato maggiormente in territorio positivo, ovvero avranno prevalenza i compratori.
  • Positiva: il trend fino dall’apertura dei mercati è evidentemente a favore dei compratori.
  • Negativa: il trend fino dall’apertura dei mercati è evidentemente a favore dei venditori.

Pensioni 2023

La rivalutazione delle pensioni è definita ufficialmente come perequazione (distribuzione in base a criteri di equità). Si tratta di uno strumento previsto direttamente dalla legge per tutelare i pensionati. Senza questa periodica rivalutazione, rischierebbero di pagare un dazio troppo alto all’inflazione e agli aumenti dei prezzi. Nel caso in cui l’importo percepito ogni mese di pensione dovesse rimanere troppo stabile nel tempo e contemporaneamente i prezzi continuassero ad aumentare, il potere d’acquisto dei pensionati si ridurrebbe anno dopo anno. La perequazione serve ad adeguare l’importo degli assegni previdenziali e dei vari trattamenti assistenziali, che sono erogati periodicamente dallo Stato alle persone che sono in possesso di alcuni requisiti. L’attuale schema per la rivalutazione delle pensioni prevede tre fasce:

  • 100% per i trattamenti fino a 4 volte il trattamento minimo Inps (circa 525 euro);
  • 90% per quelli superiori a 4 volte e fino a 5 volte il minimo;
  • 75% sulle fasce di importo superiori a 5 volte il minimo.

Ora il governo ha deciso di adottare per il biennio 2023-2024 un nuovo sistema di perequazione degli assegni pensionistici che premia i trattamenti al minimo e taglia progressivamente gli adeguamenti per gli assegni superiori a questa soglia.

Partendo proprio dalla rivalutazione degli assegni al minimo Inps, l’assegno da 525,38 euro al mese viene maggiorato dell’1,5% nel 2023 e di un ulteriore 2,7% nel 2024. Il risultato sarà che il prossimo anno l’importo dell’assegno sale a 571,6 euro, circa 46 euro in più del valore attuale. Per le pensioni più alte si fissano adeguamenti via via decrescenti. Così gli assegni che superano quattro volte l’ammontare delle pensioni minime (2.092 lordi al mese ossia circa 1.680 euro netti, la rivalutazione si riduce del 7,3% (la metà dell’attuale livello dell’inflazione). Se la pensione è cinque volte più alta della minima si scende ancora: al 55% del totale con una rivalutazione del 4%. Sopra i 5 mila euro lordi al mese l’indicizzazione sarà solo del 2,5%. Insomma una rivalutazione di poco. Ma dove finiscono questi soldi che vengono “sottratti” alle pensioni? A finanziare misure come quota 103 e l’estensione della flat tax per le partite Iva. Non si può decidere cosa sia giusto e cosa sbagliato. Chiunque potrà pensarla in modo diverso, ma fare felici tutti è impossibile e su questo siamo tutti d’accordo. Sicuramente bisogna iniziare a cambiare le cose, quello che non cambia è che c’è e ci sarà sempre qualcuno che vuole lasciare le cose come sono o cambiare solo a discapito delle situazioni altrui. Piccola riflessione… ma se l’Italia si trova in questa situazione economica, siamo sicuri che sia colpa solo degli ultimi governi o forse paghiamo i danni fatti decenni fa, anni 80 e 90? (Centro Studi OOPS Tech).

L’AGENDA, TUTTE LE NOTIZIE! COME?

Visita il sito internet. Iscriviti alla pagina Facebook, clicca “Mi Piace” e non perderti più nemmeno una notizia! Segui L’Agenda su InstagramTwitter e YouTube.