Come andrà la Borsa oggi? Le pillole della settimana

OOPS 1

MILANO – Come andrà la Borsa di oggi?

BORSA OGGI

BORSA ITALIANA (Milano)

BORSA AMERICA NORD (NYSE)

BORSA SVIZZERA (SIXì)

LA BORSA SETTIMANALE A CURA DEL CENTRO STUDI OOPS TECH

Per la giornata odierna, Lunedì 21 Novembre 2022, ci aspettiamo una sessione con maggiore probabilità di scenario positivo. I Mercati nella sessione europea potrebbero muoversi in un trading range contrastato, con una maggiore probabilità di svilupparsi in senso positivo. Cosa si intende per:

  • Lateralità: quando il mercato si muove in territorio positivo e negativo senza una chiara direzione, ovvero quando domanda ed offerta si equiparano.
  • Lateral negativa: il movimento sarà orientato maggiormente in territorio negativo, ovvero avranno prevalenza i venditori.
  • Lateral positiva: il movimento sarà orientato maggiormente in territorio positivo, ovvero avranno prevalenza i compratori.
  • Positiva: il trend fino dall’apertura dei mercati è evidentemente a favore dei compratori.
  • Negativa: il trend fino dall’apertura dei mercati è evidentemente a favore dei venditori.

LE PILLOLE DELLA SETTIMANA

Altre scosse nel mondo Cripto

Nell’ultima settimana, il token CRO di Crypto.com è sceso di quasi il 45% a causa dei timori che l’exchange di criptovalute con sede a Singapore sarà il prossimo ad affrontare una crisi di liquidità, dopo il fallimento di FTX. Il volume giornaliero dell’exchange è crollato dai massimi dell’anno scorso (circa 4 miliardi di dollari) a circa 284 milioni di dollari lo scorso ottobre e i prelievi continuano ad aumentare, mentre utenti e investitori rimuovono i loro fondi dalla piattaforma. Insomma, sembra ripetersi quanto avvenuto pochi giorni fa con FTX.

Quando tutto crolla, Buffett costruisce

La Taiwan Semiconductor Manufacturing Company ha visto salire la quotazione delle sue azioni dopo che la Berkshire Hathaway di Warren Buffett ha rivelato di aver acquistato una quota pari a 4,1 miliardi di dollari di uno dei più grandi produttori di chip al mondo. In un filing presso la Securities and Exchange Commission degli Stati Uniti lunedì, Berkshire Hathaway ha dichiarato di aver acquisito circa 60 milioni di azioni di TSMC (TSM) nei tre mesi terminati a settembre. Le azioni di TSMC sono salite di oltre l’8% a Taiwan martedì.

Pratica bene, ma razzola male

La Germania torna in campo per nazionalizzare un altro gruppo energetico dopo Uniper. Sefe, ex filiale tedesca della russa Gazprom, carico di debiti per essere salvata dalla bancarotta ha una unica soluzione, la nazionalizzazione. Sefe è il secondo importatore di gas del Paese. L’obiettivo  è garantire la “sicurezza dell’approvvigionamento di gas” nel Paese. Sefe, che in precedenza operava con il nome di Gazprom Germania, è una società  chiave per la fornitura di energia in Germania. Tra i suoi clienti ci sono le aziende municipalizzate e la sua quota di mercato è di circa il 20%. Il gruppo possiede anche numerosi impianti di trasporto e stoccaggio del gas, tra cui il più grande serbatoio d’Europa a Rehden (nord-ovest). A fine agosto, il gruppo registrava 1 miliardo di euro di capitale proprio e 3 miliardi di euro di debiti. La Germania, paladina indiscussa del fallimento delle società private in caso di cattiva gestione, ci ripensa non appena le aziende sono le sue (Centro Studi OOPS Tech).

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