Come andrà la Borsa oggi? Il caso Stellantis

OOPS 1

MILANO – Come andrà la Borsa di oggi?

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BORSA AMERICA NORD (NYSE)

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LA BORSA SETTIMANALE A CURA DEL CENTRO STUDI OOPS TECH

Per la giornata odierna, giovedì 12 gennaio 2023 ci aspettiamo una sessione con tendenza positiva. I Mercati nella sessione europea potrebbero muoversi in un trading range positivo. Cosa si intende per:

  • Lateralità: quando il mercato si muove in territorio positivo e negativo senza una chiara direzione, ovvero quando domanda ed offerta si equiparano.
  • Lateral negativa: il movimento sarà orientato maggiormente in territorio negativo, ovvero avranno prevalenza i venditori.
  • Lateral positiva: il movimento sarà orientato maggiormente in territorio positivo, ovvero avranno prevalenza i compratori.
  • Positiva: il trend fino dall’apertura dei mercati è evidentemente a favore dei compratori.
  • Negativa: il trend fino dall’apertura dei mercati è evidentemente a favore dei venditori.

STELLANTIS VIAGGIA A VISTA

Il Ceo di Stellantis, Carlos Tavares, ha affermato che verranno chiusi altri stabilimenti automobilistici se i prezzi elevati dei veicoli elettrici (EV) causeranno una contrazione dei mercati dei veicoli rispetto ai livelli pre-pandemia. “Se non ottimizziamo la nostra struttura dei costi, non possiamo assorbire il costo aggiuntivo dell’elettrificazione”, che rischia di comportare prezzi delle auto elevati. “Se il mercato si restringe, non abbiamo bisogno di tanti impianti. Bisognerà prendere alcune decisioni impopolari”, ha spiegato Tavares.

Stellantis non ha altra scelta che continuare a tagliare i suoi fissi, le spese variabili e di distribuzione per rimanere competitiva e per rendere i veicoli elettrici più convenienti per le classi medie. Lo scorso mese Stellantis aveva annunciato lo stop a tempo indeterminato delle attività nell’impianto di Belvidere in Illinois (che produce solo Jeep Cherokee). La decisione, motivata dagli elevati costi dei veicoli elettrici, comporterà licenziamenti di un numero imprecisato di lavoratori. Decisioni simili “ci saranno ovunque finché vedremo un’elevata inflazione dei costi variabili”, ha detto Tavares. Tuttavia, in caso di un rimbalzo, Stellantis potrebbe nuovamente “adattare” la sua strategia.

“Queste dichiarazioni non ci sorprendono ritenendo ci sia ancora molto da fare, considerando che la fusione FCA-PSA è efficace solamente da 2 anni e che l`utilizzo della capacità produttiva in parecchi impianti è sicuramente sub-ottimale”, commentano gli analisti di Equita SIM. “Il piano comunicato in occasione dell’annuncio della fusione prevedeva 4 miliardi di oneri non ricorrenti; l’obiettivo originario consisteva nel raggiungere 5 miliardi di sinergie, che riteniamo verranno nettamente superate.”

(Centro Studi OOPS Tech).

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