COLLEGNO – Volti provenienti dal Mozambico, sguardi penetranti che lasciano l’impronta e sorrisi che hanno il potere di unire. Sono i soggetti della mostra fotografica solidale “Progetto Alegria. Construindo um novo dia”. 50 scatti immortalati durante la Vacanza Solidale in Mozambico promossa dall’organizzazione umanitaria HUMANA People to People Italia. “Mentre scattavo e riguardavo le foto sullo schermo vedevo un’Africa differente da quella che viene spesso presentata: gioiosa, fiera, solidale, dove l’aiuto fraterno lo si percepisce nell’aria”.
La mostra
Degli scatti fotografici di una mostra, a cura di Daniele Coltro ed Elena Roberto che mostrano la realtà di un incontro con le comunità di Nacala. “Ho sempre amato le cose vere, non costruite, spontanee. A Nacala, negli occhi della gente dei villaggi, negli sguardi dei ragazzi che gestivano la Casa De Hospedes (la struttura presso cui alloggiavamo), ho trovato questo. Auguro a tutti la possibilità di intraprendere un viaggio simile al nostro, dove ovunque tu vada sbatti contro quella che definisco la verità del cuore“, afferma Elena Roberto. Una mostra che compone un messaggio di solidarietà dedicato ai bambini ospiti del Centro di Accoglienza “La città dei Bambini” a Maputo. Regalare un domani agli orfani e ai bambini di strada diviene quindi l’obiettivo di tutto ciò. La mostra fotografica ospiterà inoltre anche il ritratto di Abiba Usasene Sualehe, uno dei bambini incontrati nell’asilo di Mathapue dall’artista e sostenitrice di HUMANA Maria De Ruvo, che ha deciso di donare a HUMANA il dipinto per poterlo mettere all’asta silente prevista nei giorni dell’esposizione.
L’inaugurazione
La mostra verrà inaugurata giovedì 7 dicembre presso il Museo della città Piazza Avis alle 19,30 e sarà visitabile fino al 17 dicembre ad ingresso libero. Durante la mostra sarà possibile, a fronte di una donazione, ricevere le ristampe delle fotografie esposte e il calendario 2018 di HUMANA. Il ricavato sarà interamente devoluto a sostegno del Centro di Accoglienza “La Città dei Bambini”.
































