COAZZE – Il quadro emerso durante l’ultimo Consiglio comunale di Coazze è desolante: il sindaco Alessandro Oliva ha documentato, prove fotografiche alla mano, un’escalation di inciviltà che sta deturpando il decoro urbano. Dalle panchine sventrate alle scritte sui muri, fino al furto di rubinetti e all’abbandono indiscriminato di rifiuti, i luoghi della comunità sono sotto attacco. Particolarmente critiche le condizioni dell’area del parco e della palestra; emblematico il caso del campetto dedicato a Mark Aidoo, dove le reti vengono vandalizzate appena quarantotto ore dopo ogni riparazione. Si tratta di una sfida continua tra l’amministrazione, impegnata nel ripristino dei beni, e un manipolo di ignoti che sembra voler annullare ogni sforzo di riqualificazione.
Vigilanza e coinvolgimento delle famiglie: la strategia del Comune
Per arginare il fenomeno, le autorità si sono già mobilitate: i Carabinieri sono informati, mentre la Polizia locale ha identificato alcuni giovani responsabili. Tuttavia, come sottolineato dal vicesindaco Carla Siccardi, la repressione non può essere l’unica soluzione. Sebbene le telecamere siano attive, i vandali spesso colpiscono nelle zone d’ombra o danneggiano i sistemi di videosorveglianza stessi. È stato quindi avviato un dialogo con la dirigenza scolastica e rivolto un appello accorato alle famiglie affinché vigilino sui minori. L’obiettivo è chiaro: promuovere un’educazione civica profonda, poiché la tutela del bene comune non può dipendere solo dal monitoraggio elettronico, ma deve nascere dal rispetto per il proprio territorio.
































