Cerimonia Olimpiadi Milano Cortina, Uncem: “Bene che si parli di legame tra città e montagna”

MILANO – Cerimonia Olimpiadi Milano Cortina, Uncem: “Bene che si parli di legame tra città e montagna”. Se ne è parlato e analizzato troppo poco dei legami tra Milano e Cortina, negli ultimi mesi. Nella Cerimonia di Inaugurazione delle Olimpiadi, “ben” tre volte i giornalisti Rai – in primis Fabio Genovesi – hanno ribadito l’importanza del Rapporto tra Città e Montagna. Armonia. Nello show a San Siro però su questo legame c’è stato poco. Nelle immagini di apertura, allevatore e mucca in due secondi hanno richiamato a cosa sia varamente la montagna, da sempre, prima del turismo. Genovesi ha poi accennato brevemente alla Casa delle Regole, inquadrata più volte (ben in vista la scritta “Ciasa de ra Regoles”) dietro l’alzabandiera e il coro dell’Inno di Mameli. Molti forse pensavano fosse il Municipio. Di Regole si poteva forse parlare un po’ di più, anche nello show di luci e colori.

Cerimonia Olimpiadi Milano Cortina, Uncem

Va detto che presenza di Stefania Belmondo a commentare in Rai è stata un buon segnale. Lei sa bene cosa sai la montagna, in primis per essere cresciuta a Pontebernardo di Pietraporzio, Valle Stura di Demonte, dove la Sambucana è razza venerata e ancora una volta da riscoprire. “Alpi patria spirituale dei Giochi dopo vent’anni“, ha detto Malagò. Ma il rapporto tra Milano e Cortina – Uncem lo dice vent’anni dopo Torino e la Val di Susa, su cui si fa pochissimo, quasi nulla da due decenni – è tutto da pensare e ripensare, studiare e definire. Anche rispetto a quello “che sta in mezzo tra Milano e Cortina” e ai flussi più volte richiamati dal sociologo valtellinese Aldo Bonomi. E pure stando sotto le tre ore di viaggio via della Spiga-Hotel Cristallo. “2 ore, 54 minuti e 27 secondi. Alboreto is nothing“, ha fatto la storia il Dogui, Guido Nicheli. Ma, probabilmente, non è questo il legame politico e culturale che ci serve oggi e domani.

Ultimi articoli

Ultimi articoli