Celebrato a Susa l’anniversario della Repubblica, consegnata la Costituzione ai neomaggiorenni

SUSA – Celebrato a Susa l’anniversario della Repubblica, consegnata la Costituzione ai neomaggiorenni.

A SUSA LA FESTA DELLA REPUBBLICA

Domenica 2 giugno la cittĆ  di Susa ha celebrato la 78ĀŖ Festa della Repubblica Italiana, nata nel 1946 all’indomani del referendum istituzionale con cui i cittadini vennero chiamati alle urne per decidere quale forma di Stato dare al paese. Il consueto cerimoniale ha visto in mattinata il ritrovo dei partecipanti presso il cortile del Municipio. Poi la sfilata nelle vie cittadine, pavesate di tricolori, sulle note della Fanfara ANA Valsusa, al Monumento ai Caduti con il solenne momento dell’alzabandiera e l’Inno d’Italia, l’onore ai caduti, la deposizione di una corona d’alloro sulle note della Leggenda del Piave e del Silenzio d’ordinanza. In seguito gli alunni dell’Istituto Comprensivo Susa 5ĀŖ classe Scuola Primaria di Corso Couvert hanno letto alcuni brani e recitato poesie a tema. Da parte del sindaco il richiamo ai valori della Repubblica e la consegna del testo della Costituzione Italiana ad alcuni giovani neomaggiorenni. Presenti le AutoritĆ  civili, militari e le rappresentanze Combattentistiche e d’Arma e del Volontariato. Dopo si ĆØ formato il corteo per le vie segusine fino alla Cattedrale di San Giusto doveĀ  ĆØ stata celebrata la Santa Messa. La cornice attorno alla quale si ĆØ svolta la Festa della Repubblica a Susa era quella di una mattinata soleggiata, conclusasi alla presenza di cittadini e turisti, che fra un rinfresco offerto a tutti i partecipanti e numerosi scatti fotografici hanno corredato l’affollamento di Piazza IV Novembre. A qualificare la celebrazione dell’evento una rappresentanza del gruppo storico risorgimentale Granatieri di Sardegna Val Susa a testimonianza della vitalitĆ  delle nostre radici e l’esibizione della Fanfara ANA in un concerto molto apprezzato davanti a una platea festosa e plaudente. Per ricordare e non dimenticare i tanti che hanno sacrificato la loro vita in difesa della libertĆ  di tutti, nel pomeriggio, in via Madonna delle Grazie, ĆØ stato aperto alle visite il Sacrario dei Caduti, a cura dell’ANMI sezione di Susa.

LE ASSOCIAZIONI

Nel discorso ha spiegato il sindaco. ā€œPorgo un caloroso benvenuto ai Cittadini, alle AutoritĆ  Civili, Militari, Rappresentanti delle Forze dell’Ordine e di Protezione Civile, della Croce Rossa Italiana, delle Professioni Sanitarie, dei Vigili del Fuoco Effettivi e Volontari, degli insegnanti, degli studenti, dei giovani neomaggiorenni, qui presenti alla celebrazione del 78° Anniversario della Repubblica Italiana, la più importante festa civile della nostra Nazione. Oggi ricordiamo il Referendum del 2 e 3 giugno 1946 con il quale gli italiani, e per la prima volte le italiane, vennero chiamati alle urne per esprimersi sulla forma di governo del Paese e con oltre due milioni di voti di differenza, l’Italia diventò una Repubblica. I cittadini votarono anche i componenti dell’Assemblea Costituente che ebbero il compito di redigere la nuova Carta Costituzionale. L’Assemblea Costituente, che nel giro di un anno e mezzo avrebbe promulgato la Costituzione della Repubblica Italiana, era formata da 556 deputati provenienti dai diversi partiti politici, di ispirazione laica o cattolica, e tra di loro vi erano 21 donne. Per la prima volta elette con il suffragio universale, pur appartenendo a schieramenti politici diversi, fecero spesso fronte comune per l’affermazione dell’uguaglianza giuridica fra i sessi, per il superamento dei tanti ostacoli che rendevano difficile la partecipazione delle donne alla vita politica, sociale ed economica del paese. I rappresentanti dell’Assemblea Costituente erano portatori di diverse sensibilitĆ  politiche e lavorarono insieme con un grande obiettivo comune; per raggiungerlo si confrontarono tra di loro in modo serrato, si divisero e tornarono a riunirsi fino a concordare ed approvare il 22 dicembre del 1947 il testo della Carta Costituzionale, l’atto fondamentale dell’Italia repubblicana, entrata in vigore il 1° gennaio del 1948. In quella seduta, il Presidente della Commissione per la Costituzione Meuccio Ruini, sottolineò come l’Assemblea Costituente fu capace di mettere da parte le divisioni che emersero durante i lavori guidati uno spirito comune, uno sforzo di unitĆ  sostanziale; la nostra Costituzione si formò attraverso un confronto democratico, in molti momenti attraverso decise contrapposizioni tra i componenti dell’Assemblea, ma animati dagli stessi valori e alla ricerca dei punti di convergenza, come avviene in democrazia”.

“Anche oggi ĆØ quanto mai necessario che il nostro Paese sia unito e guidato da uno spirito comune; allora l’Italia usciva da una lunga e tragica guerra, oggi nuovi conflitti e crisi economiche minacciano il nostro modello sociale. Il richiamo ai valori della Repubblica, a quelli fondanti della Costituzione, la base della nostra democrazia, rappresenta l’unica strada per trovare le energie necessarie a risollevarci, a cercare prospettive di cambiamento, credendo nella solidarietĆ , nell’equitĆ , nella giustizia sociale. Potremo incontrare altre difficoltĆ  sul nostro percorso, ma guidati da questi valori e dalla ricerca del bene comune, mettendo da parte gli interessi individuali potremo affrontare uniti le sfide che ci presenterĆ  il futuro. SarĆ  un viaggio impegnativo ma capace di costruire, nuovamente e ci auguriamo per un lungo periodo, una condizione di pace e libertĆ , insieme a forti equilibri sociali, economici e politici. Ai giovani neo maggiorenni che oggi riceveranno una copia della Costituzione, porgo i migliori auguri perchĆ© possano realizzarsi pienamente nella sfera personale e professionale, seguendo le rispettive inclinazioni e mettendo a frutto i loro talenti. In voi riponiamo la nostra speranza per una societĆ  attenta ai valori della buona politica, più partecipata, più solidale che non lasci nessuno indietro e guardi con fiducia verso il futuro. Viva il 2 giugno, Viva la Repubblica Italiana, Viva la Costituzioneā€.

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