SUSA – Il consueto cerimoniale ha visto in mattinata, di lunedì 2 giugno, il ritrovo dei partecipanti presso il cortile del Municipio. Dopo si è formato il corteo per le vie segusine fino alla Cattedrale di San Giusto dove è stata celebrata la Santa Messa. Poi la sfilata per le vie cittadine, pavesate di tricolori, sulle note della Fanfara ANA Valsusa, al Monumento ai Caduti di tutte le guerre, con il solenne momento dell’alzabandiera e l’Inno d’Italia, l’onore ai caduti, la deposizione di una corona d’alloro con Squillo di tromba: esecuzione de ” La Leggenda del Piave” e ” Il Silenzio”. In seguito gli interventi degli alunni dell’Istituto Comprensivo Susa Scuola Primaria di Corso Couvert, con brani e recita di poesie a tema. Quindi nell’allocuzione del Sindaco di Susa Pier Giuseppe Genovese il richiamo ai valori della Repubblica e la consegna delle copie della Costituzione Italiana ai giovani neomaggiorenni.
Il 79° Anniversario della Repubblica a Susa
La celebrazione si è svolta alla presenza delle massime autorità civili e militari della città. Tra i presenti: oltre al Sindaco di Susa, gli assessori Antonella Colamaria e Giuliano Pelissero nonché alcuni consiglieri di maggioranza e minoranza, il Comandante della Compagnia Carabinieri di Susa Capitano Francesco Ricchiuto con il luogotenente Carlo Mostratisi Comandante Stazione Carabinieri di Susa, il Comandante Sottosezione Polizia Stradale di Susa Ezio Aime, i Marescialli Maria Laura Spinella e Gianpietro Aloia della Guardia di Finanza di Susa, il Capo Distaccamento Susa VVF Francesco Perotto, numerose rappresentanze delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma, della Protezione Civile e del Volontariato.
I francesi
A qualificare l’evento la partecipazione di una delegazione del Comité de Jumelage Briançon Suse, coordinata dal presidente Merignac Jean Marie. Infine la sfilata fino a piazza IV Novembre per il concerto della Fanfara A.N.A. Valsusa davanti a una platea festosa e plaudente. Per ricordare e non dimenticare i tanti che hanno sacrificato la loro vita in difesa della libertà di tutti, nel pomeriggio, in via Madonna delle Grazie, è stato aperto alle visite il Sacrario dei Caduti, a cura dell’ANMI Valle Susa.







































