RIVOLI – Il Castello di Rivoli presenta El glaciar ido, attesissima mostra di Cecilia Vicuña a cura di Marcella Beccaria. Leone d’Oro alla carriera, l’artista cilena porta in Italia la sua “Arte Precario”, unendo attivismo ecologico e pratiche decoloniali. Al centro dell’esposizione, una nuova commissione monumentale trasforma la Manica Lunga in un dispositivo di memoria e resistenza. Attraverso pittura, video e installazioni, Vicuña esplora la fragilità degli ecosistemi e la tutela delle eredità indigene, invitando il pubblico a riflettere sulla democrazia e sulla libertà d’espressione in un’epoca di crisi climatica globale.
Dal 29 aprile, la Manica Lunga ospita “El glaciar ido”, prima personale italiana dell’artista e attivista cilena
Il cuore del progetto è un imponente quipu acostado, una scrittura di corde annodate tipica delle civiltà andine, qui reinterpretata come architettura aerea sospesa. L’opera, realizzata con lane grezze, dialoga con il paesaggio della Valle di Susa, evocando i ghiacciai ormai estinti. Grazie a una natura partecipativa, l’installazione integra detriti naturali raccolti dalle comunità locali lungo la Dora Riparia e i laghi di Avigliana. Questo “tessitore” di persone e luoghi diventa un simbolo della transitorietà umana e della memoria dell’acqua, trasformando il museo in un laboratorio di connessione profonda tra arte e ambiente.
































