Caselette : presentato il progetto di riqualificazione ambientale dell’area Primavalle Un'oasi naturalistica per rinaturalizzare il sito alle pendici del Musiné

CASELETTE –  E’ stato presentato nella Sala 150 della biblioteca comunale il progetto di  riqualificazione ambientale dell’area turistico sportiva degli anni settanta “Primavalle, che si vuole trasformare in  in oasi naturalistica.

Il Sindaco Pacifico Banchieri ha illustrato così il piano di realizzazione: “Questa amministrazione con una scelta coraggiosa sta rinaturalizzando un’area abbandonata da troppo tempo alle pendici del Musiné e inserita all’interno del SIC, sito di interesse comunitario. Una zona di pregio europeo, nella quale abbiamo iniziato decementificando l’area, dove vi era anche presenza di amianto, seguendo il filo conduttore dei progetti naturalistici, anche grazie al contributo della Fondazione Magnetto. Tutto questo dentro un contesto più ampio di valorizzazione storico, ambientale e culturale della nostra comunità, in sinergia con l’Istituto Comprensivo”.

Il Presidente dell’associazione di volontariato Natura Invisibile Davide Marino ha quindi indicato le prospettive: “In quell’area a Caselette ci sono dei gioielli invisibili della natura e vogliamo farli conoscere. A cominciare dagli stagni e dalla loro ricca popolazione di lepidotteri, anfibi e tritoni. Può sorgere una vera e propria oasi tra l’ex poligono militare, il lago presso l’ex ristorante e le cinque cave abbandonate di magnesite”.

Il dottor Roberto Sindaco dell’Ipla, Istituto per le piante da legno e l’ambiente, é entrato più nel merito: “Per quanto riguarda la tutele della biodiversità quest’area assume una rilevanza a livello sia piemontese, così come nazionale e internazionale. All’interno di questo sito bisogna evitare di danneggiare gli habitat. Secondo Natura 2000, uno strumento della politica dell’Unione Europea per la conservazione della biodiversità, che ha l’obiettivo di garantire il mantenimento a lungo termine degli habitat naturali e delle specie di flora e fauna minacciati o rari a livello comunitario, questa zona è un gioiellino, perché solo a Caselette infatti è presente un terzo degli ambienti rilevanti in Piemonte. Sono stati censiti qualcosa come 170 specie di coleotteri, alcune di interesse comunitario, come una cavalletta molto rara, alcune farfalle presenti solo in un paio di siti e il tritone crestato, in Inghilterra ad esempio hanno fatto una campagna per salvaguardarlo in tutta la nazione”.

Daniele Seglie dell’Università di Torino ha poi aggiunto: “Molte le specie presenti, alcune delle quali rischiano l’estinzione. A Caselette ci sono salamandre, vari tipi di tritone, punteggiato, crestato e alpestre. Ma anche raganelle, rospi e rane verdi”.

Il Sindaco Pacifico Banchieri è stato chiaro sulla questione dei finanziamenti: “Una piccola parte la può mettere il Comune, è chiaro che fondamentali sono i bandi specifici e poi c’è la parte che speriamo possa fare la Regione per creare questa oasi”  e la presidente della Commissione Ambiente della Regione Ambiente Silvana Accossato ha sottolineato la validità del progetto: “Conosciamo bene il progetto di Caselette. I Sic sono inseriti nella legge regionale e ciò che viene posto a tutela sono i parchi e anche i siti di interesse comunitario come questo. C’è attenzione all’ambiente naturale del Piemonte, da mantenere e gestire e mettere a disposizione della comunità. Non bisogna avere il timore di dire che queste realtà possono creare microeconomia di sviluppo e offerte di tempo libero. L’approccio di legare ad esempio questa esperienza storico naturalistica alla Villa Romana, attorno all’idea di albergo diffuso e di ricettività è vincente. Infine il tema delle risorse deve passare attraverso bandi per sostenere idee di questo tipo”.

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