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giovedì, 5 Marzo 2026

Caselette dice no ai soprusi: inaugurata la panchina gialla simbolo del rispetto

CASELETTE – In occasione della Giornata Nazionale contro il bullismo e il cyberbullismo, la comunità di Caselette ha lanciato un messaggio potente e visibile inaugurando una panchina gialla nel cortile dell’Istituto Comprensivo. Caratterizzata dal monito «Il bullismo non insegna, segna», l’iniziativa ha visto una partecipazione straordinaria che ha unito gli amministratori locali di Caselette e Val della Torre, le Forze dell’Ordine, il corpo docente e, soprattutto, i giovani studenti. Il sindaco Pacifico Banchieri ha evidenziato come la panchina non sia soltanto un simbolo cromatico, ma rappresenti un invito concreto al dialogo e al confronto quotidiano, trasformando uno spazio di sosta in un presidio di prevenzione. Al suo fianco, la Dirigente Scolastica Giovanna D’Ettore e il Consiglio Comunale dei Ragazzi, guidato dal giovane sindaco Francesco Tartaglia Ochoa, hanno ribadito la centralità della scuola come luogo d’elezione per coltivare l’empatia e la solidarietà tra coetanei.

Un’iniziativa corale tra studenti, istituzioni e forze dell’ordine per contrastare il bullismo e il cyberbullismo nel cortile della scuola media

Il valore educativo del progetto è stato sottolineato con forza dal Vicesindaco e Assessore all’Istruzione, Simona Gallicchio, che ha esortato i ragazzi a non voltarsi mai dall’altra parte di fronte a un sopruso, promuovendo una cultura della responsabilità condivisa. Un monito rigoroso è arrivato anche dal Comandante dei Carabinieri di Alpignano, Antonio Fundone, il quale ha spiegato agli studenti come l’apparente forza del bullo sia in realtà un atto di viltà privo di morale. Denunciare e parlare degli episodi di violenza, sia fisica che digitale, rimane l’unica strada per non diventare complici silenziosi di un fenomeno che può lasciare ferite indelebili. La panchina gialla di Caselette resterà dunque come un promemoria perenne per ogni alunno: un richiamo visivo a mettersi nei panni degli altri e a costruire, giorno dopo giorno, una società fondata sull’inclusione e sul coraggio civile.

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