Case Mandria di Caprie: un esempio di rivalutazione, manutenzione e futuro per la montagna Mauro Greppi sua moglie Cristina e il figlio Giulio lavorano per far rivivere la borgata

CAPRIE – Si parla della montagna di Caprie, ma anche di Villar Dora e Rubiana: Case Mandria. Si perchè per arrivare in questo meraviglioso balcone sulla Valsusa bisogna attraversare tutti questi comuni. Siamo a 850 metri tra castagni, ripresi e da ripiantare, vigne, da risistemare ma già alcune produttive, e pendii erbosi tolti all’incultura e conquistati un tempo dai rovi. Molto è stato fatto in questi anni, tanto rimane da fare. Se fossimo in un altro Stato, magari in qualche regione più ad est, per un’azione di questa importanza arriverebbero contributi, in Valsusa solo costi. A questi si aggiunge la burocrazia. Nonostante tutto ciò, il coraggio, la meravigliosa voglia di vivere la montagna e tanto olio di gomito spingono Mauro, Cristina e Giulio a credere che un giorno Case Mandria potrà tornare a vivere mantenendosi.

LA STORIA

Case Mandria è stata abitata fino agli anni Novanta da una famiglia di allevatori e agricoltori. Un gruppo residenziale tutto l’anno. Solo l’estate si viveva la montagna, così era il ciclo delle stagioni e questo il nomadismo delle famiglie fino allo scorso secolo, che terminò con l’industrializzazione a centro valle. L’acqua veniva presa dalle sorgenti e non esisteva l’allaccio alla corrente elettrica. Per arrivare in borgata non c’era la strada ma un sentiero di 600 metri. Insomma il mondo, quello che definiamo della modernità, si fermava al bivio della strada per Celle. Nel 2009 Mauro e Cristina acquistano l’intera borgata e i terreni. Cominciano i lavori. Via i rovi, canalizzata l’acqua, costruita la strada. Poi i terrazzamenti di sicurezza e le recinzioni.  Sono stati sistemati più di 8 mila pali e dieci chilometri di filo di ferro. Oggi gli abitanti di Case Mandria sono un mulo, tre cavalli e le pecore.

case mandria

IL FUTURO?

Spiega Mauro. “Pensiamo che un giorno questi fabbricati possano diventare ricettivi. Crediamo che Case Mandria possano essere il punto di partenza per escursioni a cavallo, in bici a piedi. Siamo al centro della meravigliosa Valsusa tra parchi e montagne che se solo fossero conosciute sarebbero frequentate a livello internazionale. Qui siamo a mezz’ora dal centro di Torino. Chi abita in città può avere la possibilità di essere a cavallo o in bike in posti meravigliosi, mangiare pranzo e tornare a casa in giornata”. Case Mandria potrebbe un giorno essere il punto di partenza per il turismo di prossimità che sicuramente è il futuro. In questo angolo di paradiso, con vista sulla Sacra di di San Michele, i laghi di Avigliana e giù Superga, tutto è possibile. Mauro e Cristina vedono il modo con una prospettiva più ampia, direi dall’alto. Forse perchè Mauro ha prestato servizio per tanti anni sugli elicotteri.

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