AVIGLIANA – Dal 19 al 26 maggio, la cittadina di Avigliana si trasformerà nel cuore pulsante della Protezione Civile piemontese e nazionale, ospitando il Campo Scuola, intitolato significativamente “2Laghi 2milaventicinque”. Questa settimana intensa di attività formative, esercitazioni pratiche e momenti di confronto rappresenta un appuntamento cruciale per volontari, enti, studenti e cittadini desiderosi di comprendere e partecipare attivamente al complesso mondo della gestione delle emergenze. L’iniziativa, promossa con passione e dedizione dalla Commissione Protezione Civile del Centro Servizi per il Volontariato Vol.To ETS, vedrà quest’anno un coinvolgimento ancora più diretto e significativo del Dipartimento Nazionale della Protezione Civile. Questa collaborazione sottolinea il ruolo di primo piano che il Campo Scuola di Avigliana ha saputo conquistarsi nel panorama regionale e nazionale, affermandosi come un modello virtuoso capace di coniugare efficacemente la formazione teorico-pratica, la simulazione operativa realistica e la creazione di solide reti di collaborazione tra il mondo del volontariato, le istituzioni pubbliche e i professionisti del soccorso.
Campo scuola della Protezione Civile ad Avigliana
Oltre 290 volontari, provenienti da 17 organizzazioni del terzo settore, saranno i protagonisti attivi di questa edizione, operando su un vasto programma distribuito in più di 15 aree operative dislocate strategicamente all’interno del territorio aviglianese. Durante l’esercitazione, verranno allestite imponenti tensostrutture collettive, campi tendati capaci di ospitare un gran numero di operatori, efficienti servizi di mensa da campo e basi operative avanzate, testimoniando la capacità logistica e organizzativa del sistema di Protezione Civile. Lo spiegamento di forze e mezzi sarà impressionante: decine di mezzi speciali, tra cui ambulanze attrezzate, agili fuoristrada pronti a raggiungere le zone più impervie, potenti veicoli antincendio, un elicottero per operazioni di ricognizione e soccorso aereo, sofisticati droni per la sorveglianza e la mappatura delle aree colpite, unità specializzate nel soccorso fluviale e lacustre, attrezzature all’avanguardia per fronteggiare emergenze NBCR (nucleari, biologiche, chimiche e radiologiche), potenti motopompe per la gestione delle emergenze idriche e sale operative mobili per il coordinamento delle attività sul campo. A queste si aggiungeranno le preziose unità USAR (Urban Search and Rescue) dei Vigili del Fuoco, specializzate nella ricerca e nel soccorso di persone intrappolate sotto le macerie, il personale altamente qualificato della Polizia Scientifica esperto in D.V.I. (Disaster Victim Identification) per l’identificazione delle vittime in scenari di disastro, e gli specialisti del Soccorso Alpino dei Carabinieri, pronti a intervenire in ambienti montani impervi.
I volontari si confronteranno con la complessità di incidenti industriali
Particolarmente significativa è stata la fase preparatoria che ha preceduto l’esercitazione. Nei due mesi antecedenti il Campo Scuola, la Croce Rossa Italiana ha svolto un ruolo cruciale, organizzando un corso intensivo focalizzato sul lavoro di squadra e sulle dinamiche operative specifiche dei contesti di emergenza. Questa iniziativa ha rappresentato un’occasione preziosa per rafforzare competenze trasversali fondamentali, come la comunicazione efficace, la gestione dello stress e la collaborazione interdisciplinare, elementi imprescindibili per garantire un intervento coordinato ed efficiente sul campo. Il cuore pulsante del Campo Scuola sarà costituito da otto giorni consecutivi di intensa attività pratica, con oltre 50 ore dedicate a simulazioni realistiche di una vasta gamma di scenari emergenziali. I volontari si confronteranno con la complessità di incidenti industriali, le sfide poste dalle emergenze idrogeologiche, la rapida propagazione degli incendi boschivi di interfaccia urbano-rurale, la drammaticità del crollo di un edificio con vittime e feriti, e la delicatezza degli interventi di ricerca e salvataggio di persone scomparse in ambienti montani e rurali.




































