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CambiAMO Giaveno interpella il Comune sulla situazione delle famiglie indigenti Una famiglia di Giaveno racconta la propria storia

GIAVENO – Tutt’oggi a Giaveno sono numerose le famiglie che vivono situazioni di estrema difficoltà economica, situazioni che stanno molto a cuore al gruppo consiliare CambiAMO Giaveno che in questi anni di Amministrazione ha spesso portato alla luce la questione.

La famiglia Gagliardi

Insieme al capogruppo Alessandro Cappuccio e ad alcuni membri di CambiAMO Giaveno – Andrea Trotti, Ferdinando Curri e Janet Savese – incontriamo la Famiglia Gagliardi, residente a Pontepietra, che acconsente a raccontare la propria storia per far emergere quali e quante problematiche gravino su molte famiglie del territorio come loro.

Paolo Gagliardi e sua moglie Bruna hanno un reddito ISEE pari a zero e vivono con la sola pensione di invalidità percepita dalla moglie, invalida al 100%, pari a 280 euro.

Paolo lavorava in una ditta a Moncalieri che ha poi chiuso i battenti e i cui proprietari si sono resi irreperibili trasferendosi all’estero. Oltre ad aver quindi perso il posto, l’uomo ha poi scoperto che gli ultimi 6 anni di lavoro non erano stati versati, ma messi come figurativi. La moglie, diplomata come segretaria d’azienda, ha negli anni partecipato a numerosi concorsi per il ruolo di impiegata amministrativa, ma senza successo. La donna si è poi ammalata e a causa della sua grave patologia ai polmoni è costretta al costante uso della bombola di ossigeno e non può rimanere mai da sola.

La coppia vive in usufrutto in una casa che viene scaldata totalmente con una stufa a legna, alimentata da materiale combustibile che viene loro donato da amici o aziende del territorio, avvalendosi di un ventilatore per diffondere il calore dalla cucina alle stanze. Con l’esigua entrata della sola pensione di invalidità è evidente la difficoltà della famiglia di riuscire a mettere qualcosa in tavola, problematica a cui parzialmente soccorre il pacco alimentare distribuito dalla Croce Rossa, che tuttavia ci spiegano non essere sufficiente a coprire l’intero mese. Anche per quanto riguarda gli indumenti Paolo e Bruna utilizzano ciò che viene loro donato da amici e negozianti sensibili alla loro situazione.

Una richiesta di aiuto

La famiglia è da tempo seguita dagli assistenti sociali, ci raccontano infatti: “Inizialmente abbiamo ricevuto un aiuto per pagare qualche bolletta. Poi, dopo un altro forte momento di crisi, abbiamo nuovamente fatto richiesta di un contributo che però ci è stato negato, sulla base di una pendenza a nostro carico risultata poi infondata. Ci è stato anche detto – proseguono – che non possiamo essere aiutati perchè non abbiamo figli piccoli.” i due figli della coppia sono, infatti, maggiorenni.

“Dal Comune, che eppure conosce la nostra situazione, non abbiamo mai ricevuto nulla. E’ umiliante chiedere.” afferma Paolo, che però aggiunge: “Non vogliamo dei soldi regalati: io ho 58 anni e possiedo ancora la forza di lavorare, sono andato infatti dal Sindaco e dalla Vicesindaco a propormi per pulire le strade o tagliare la legna ma mi è stato risposto che non è possibile.”

L’intenzione della famiglia Gagliardi non è di scendere in piazza per fare scenate, ma vogliono soltanto dimostrare che il bisogno è reale e che di famiglie come la loro ce ne sono tante. “Chiediamo un po’ di fratellanza per aiutare i cittadini in difficoltà, anche dando lavoro. Sono necessarie più equità e controlli verso chi ha realmente bisogno, perchè spesso capita che chi riceve dei contributi li spenda in macchinette, gratta e vinci o al bingo, invece di usarli per mangiare. Sono d’accordo ad aiutare i profughi presenti sul territorio, ma si dovrebbe cercare di dare qualcosa a tutti.”

CambiAMO Giaveno porta la questione in Consiglio

Di storie come quella della famiglia Gagliardi ce ne sono molte, che forse sono solo un po’ più silenziose, ed è a queste storie che Cappuccio ed il suo gruppo vogliono dare voce. Nel prossimo Consiglio Comunale CambiAMO Giaveno presenterà a tal proposito un’interpellanza con la quale interrogherà il Sindaco e l’Amministrazione su quali siano le manovre e gli interventi che intendono attuare per risolvere il problema.

Queste le parole del gruppo consiliare di minoranza:  “E’ una sconfitta sotto vari punti di vista venire a conoscenza nel 2017 di questo genere di situazioni di grave crisi economica, che coinvolgono sempre più famiglie. CambiAMO Giaveno in questi anni ha portato molte mozioni ed iniziative sociali, tutte però bocciate dalla Maggioranza, si pensi a quella sul reddito minimo garantito.  E’ necessario intervenire il prima possibile in modo da garantire a queste persone un futuro quantomeno dignitoso.”