Caccia in Val Clarea: il Consiglio di Stato sospende l’assegnazione per l’uso venatorio dei terreni comunali

VAL CLAREA – Il Comune di Giaglione riceve un chiaro dal Consiglio di Stato, la massima autoritĆ  giurisdizionale amministrativa, in merito alla controversa concessione dell’Azienda Faunistica Venatoria (AFV) Val Clarea. La Corte Amministrativa ha disposto l’immediata sospensione dei provvedimenti con i quali, lo scorso giugno, era stata assegnata la concessione novennale per l’uso venatorio dei terreni comunali. La vicenda era sorta a seguito di un’asta pubblica indetta ad aprile, in vista della scadenza della concessione, alla quale avevano partecipato tre soggetti, compresa l’attuale concessionaria, l’AFV Val Clarea. L’aggiudicazione era andata a un concorrente la cui offerta aveva sollevato diverse perplessitĆ  in merito al rispetto dei requisiti del bando. L’AFV Val Clarea aveva presentato ricorso al TAR, il quale aveva inizialmente respinto la richiesta di sospensiva, ritenendo non sussistente il danno grave e irreparabile per l’associazione che avrebbe mantenuto la concessione fino al 2026.

Caccia in Val Clarea

I giudici del Consiglio di Stato hanno ribaltato la decisione del TAR, evidenziando in modo esplicito la fondatezza delle censure proposte dall’appellante. In particolare, la Corte ha puntato il dito sulla violazione delle regole che imponevano una rigorosa separazione tra l’offerta tecnica e quella economica da parte dell’aggiudicataria. Secondo il massimo giudice amministrativo, questa irregolaritĆ  ha potenzialmente alterato la paritĆ  tra i concorrenti, inficiando la trasparenza e l’obiettivitĆ  nell’assegnazione dei punteggi tecnici. Il Consiglio di Stato ha stabilito non solo l’immediata sospensione dei provvedimenti comunali, ma ha anche ritenuto “ragionevole prevedere” che tale violazione, se definitivamente accertata nel merito, possa portare all’esclusione dell’aggiudicataria dalla procedura selettiva e, di conseguenza, all’affidamento della concessione all’unico concorrente rimasto in gara, ovvero l’AFV Val Clarea, che vanta una comprovata esperienza nella gestione faunistica alpina. L’Ordinanza ĆØ stata trasmessa al TAR per la sollecita fissazione dell’udienza di merito, invitando a prendere atto dei gravi ammonimenti ricevuti da Roma. Nel frattempo, la concessione resta in capo all’AFV Val Clarea.

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