Buttigliera Alta e Jougne: 40 anni di un “matrimonio d’amore”

Gemellaggio Buttigliera

BUTTIGLIERA ALTA – Buttigliera Alta e Jougne: 40 anni di un “matrimonio d’amore”. Sabato 18 settembre Buttigliera Alta e Jougne hanno commemorato due importanti anniversari. I 130 anni dalla firma da parte della Contessa Clementina Carron di San Tommaso dell’atto di vendita dei terreni ubicati in Ferriera ad Alfonso Vandel. Ed i 40 anni dalla stipula del gemellaggio tra i due paesi. Per l’occasione, il Comune, in collaborazione con i volontari e le associazioni, ha organizzato una serie di eventi volti a celebrare questo “matrimonio d’amore” lungo la Via Francigena.

CLEMENTINA CARRON DI SAN TOMMASO

Clementina, nata il 21 novembre 1823, era figlia di Celso Teodoro, penultimo Marchese di San Tommaso e Conte di Buttigliera Alta. Nel 1888, alla morte senza figli del fratello Gerardo, si prese cura della cognata Paola Solaro del Borgo, inferma mentalmente. In qualità di ultimo membro dei Carron, gestì il patrimonio famigliare. Dedicò l’intera vita ai poveri e dal 1889 ospitò a Villa San Tommaso le Suore del Sacro Cuore. Alla sua morte il 27 aprile 1912, l’edificio venne aperto ai poveri di Buttigliera Alta, che qui trovavano sempre un piatto di minestra.

L’ATTO TRA CLEMENTINA ED I VANDEL

Nel 1891 il francese Alfonso Vandel, alla ricerca di un luogo dove costruire una fabbrica, scelse Buttigliera per i suoi ottimi collegamenti con la Francia e la sua ricchezza d’acqua. Acquistò da Clementina i terreni ubicati nell’odierna frazione Ferriera, che venne chiamata così in riferimento a La Ferrière sous Jougne, paese di provenienza dei Vandel, situato nel dipartimento francese del Doubs. I nuovi proprietari costruirono i capannoni industriali che negli anni diedero lavoro ad intere generazioni di persone provenienti da Buttigliera, Avigliana e paesi limitrofi, evitando così lo spopolamento di queste terre. La contessa, per impedire che le idee socialiste facessero breccia nelle sue terre, nel 1903 fece costruire a proprie spese la Chiesa Parrocchiale dedicata al Sacro Cuore di Gesù, i cui lavori terminarono nel 1919.

L’INAUGURAZIONE DELLA MOSTRA IN COMUNE

La giornata è iniziata in Municipio, presso la sala consiliare “Generale Carlo Alberto Dalla Chiesa”. Qui il Sindaco Alfredo Cimarella insieme a Michel Morel, Primo Cittadino di Jougne, ha inaugurato la mostra “Buttigliera Alta-Jougne. 40 anni di amicizia”. Il taglio del nastro è avvenuto davanti alle figuranti de “Il Colibri APS”, che hanno impersonato Clementina Carron di San Tommaso e le cinque terre di Buttigliera Alta, dette anche “di Clementina”: Riola, Nicola, Buttigliera, Ferriera e Cascina Nuova.
All’evento la Giunta Comunale è stata rappresentata da Laura Saccenti, Vice Sindaco ed Assessore a Politiche Educative e Cultura, Mauro Mellano, Assessore a Commercio e Attività Produttive, Mauro Usseglio, Assessore all’ Ecologia e Politiche Ambientali, Chiara Giaccone, Assessore alle Politiche Sociali, Sanitarie ed Assistenziali, Enrico Piovano, Consigliere di maggioranza e  Paolo Ruzzola ex Primo Cittadino ed attuale Consigliere Regionale.
La delegazione francese, oltre al Primo Cittadino di Jougne comprendeva Géraldine Tissot-Trullard, Consigliere del Cantone di Frasne nell’Assemblea Dipartimentale del Doubs e da Daniel Pinard, giornalista e presidente del Circolo Culture et Loisirs.

UNA MOSTRA CHE HA RACCONTATO LE BELLEZZE DEI DUE COMUNI

I presenti, dopo aver applaudito l’artista Marinella Trossello, che oltre ad esporre due quadri si è esibita in una esilarante performance in dialetto piemontese, hanno ammirato gli splendidi dipinti realizzati dagli allievi della “Bottega dell’Arte” e dell’Unitre. In questi quadri sono state raffigurate le bellezze delle due cittadine. Tra queste, la Precettoria di Sant’Antonio di Ranverso, la Torre Bicocca e la Cappella di San Grato. Non sono mancati quadri raffiguranti vigne e botti, un chiaro riferimento all’attività vinicola, già esercitata a Buttigliera nel 1266. Questa esposizione è stata fortemente voluta dalla compianta Annabella Pellarini, la cui impronta artistica era presente in diverse raffigurazioni.
Abbiamo avuto occasione di intervistare Géraldine Tissot-Trullard, la quale ha dichiarato che Jougne ha scoperto la figura di Clementina Carron grazie a Manuela Massola, titolare del sito web “IL FILO DELLA MEMORIA”. Nel 2022 una delegazione di Buttigliera Alta tornerà nella cittadina francese.
All’inaugurazione erano rappresentate, oltre a quelle sopraccitate, le seguenti associazioni: Comitato Festeggiamenti, Gruppo San Maurizio e Lions Club.

LA VISITA ALL’ARCHIVIO

Manuela Massola ha guidato i presenti nell’archivio storico, mostrando i documenti che raccontano la storia di Ferriera e le foto che ritraggono i momenti più importanti del gemellaggio tra i due paesi. Dalla stipula dell’atto nel 1981 ai festeggiamenti per i 25 anni, passando per le visite reciproche. Ha raccontato di come Clementina Carron è entrata in contatto con i Vandel. La nobildonna, conosciuta anche oltralpe come benefattrice, era legata a molte organizzazioni religiose francesi, tra le quali le Suore del Sacro Cuore di Besançon. Un’allieva di queste religiose era stata Blanche Vandel, consorte dell’imprenditore Julien. Esso era alla ricerca di un luogo dove aprire una fabbrica e Buttigliera era adatta in quanto la zona era pianeggiante, ricca d’acqua e godeva di ottimi collegamenti con la Francia. A favorire l’incontro tra le parti è stata la reverenda madre, venuta appositamente a Villa San Tommaso.
La delegazione francese ha avuto l’opportunità di ammirare documenti unici. L’atto del 1891 con il quale i Vandel hanno acquistato da Domenico Goffi il mulino che era appartenuto ai Carron dal 1649 al 1881. Quello datato 19 maggio 1891 con il quale Alfonso Vandel, zio di Julien, ha acquistato da Clementina 139 mila metri quadri di terreno ad un prezzo di 50 mila Lire, pagabili in 10 rate annuali. Questo atto è stato perfezionato l’11 febbraio 1896. I metri quadri erano diventati 174 mila ed il prezzo 60 mila lire.

LA NASCITA DI FERRIERA

I lavori di costruzione dello stabilimento sono iniziati nel settembre 1890. Si producevano chiodi per scarpe. Abbiamo potuto ammirare anche il primo registro della popolazione del nuovo quartiere, datato 1890. Conteneva un unico nome: Vandel Alfonso. Molti interessanti i documenti che riguardano l’apertura del primo telegrafo. La società, nata come Società Anonima Ferriera di Buttigliera e Avigliana Vandel Ainé & C. negli anni ha cambiato ragione sociale. Nell’archivio è custodito l’atto con il quale nel 1902 diventa Ferriere Piemontesi. In quell’anno i Vandel hanno lasciato la fabbrica. Gli stabilimenti sono stati comprati nel 1917 dalla Fiat.

LA RIEVOCAZIONE STORICA NEL POMERIGGIO

Alle ore 16 in Piazza Donatori di Sangue si è tenuta la rievocazione storica “Ferriera: la ville en rose” a cura della compagnia de “Il Colibrì APS”. Manuela Massola, con questo spettacolo, ha fatto rivivere alle numerosissime persone presenti i momenti più importanti del lungo legame tra Buttigliera Alta e Jougne. La prima scena è stata ambientata nel 1889 a Villa San Tommaso, quando Clementina trascorreva l’estate insieme alla cognata Paola Solaro del Borgo. La contessa in quell’anno ha iniziato ad ospitare nell’edificio le Suore del Sacro Cuore. Nasceva così una scuola per ragazze. Dopo la rievocazione della firma dell’atto del 1891, Manuela ha narrato le tappe che hanno portato al gemellaggio. Dalla prima visita a Jougne di un comitato di buttiglieresi nel 1979 al viaggio ufficiale di Silvano Didero e Vilma Aschieri nel 1981. E’ quindi stata messa in scena la firma del gemellaggio avvenuta a Buttigliera il 12 settembre 1981. In quell’occasione erano presenti Odette e Sabine Vandel, che hanno ricevuto la cittadinanza onoraria. L’atto è stato definito dal quotidiano francese l’Écho Républicain come un “matrimonio d’amore”.
La rievocazione è terminata con “La Marsigliese” e l’”Inno di Mameli” suonati dalla Filarmonica San Marco accompagnata dal Coro Meloditre.

I DISCORSI DELLE AUTORITA’

Alfredo Cimarella, Primo Cittadino di Buttigliera e Michel Morel, Sindaco di Jougne, che era presente alla stipula del gemellaggio in qualità di Vice Sindaco, nei loro discorsi hanno evidenziato i punti in comune tra Ferriera e la cittadina francese. La ricchezza di acqua, le fabbriche, la ferrovia ed il Santo Patrono: San Maurizio. Sono state ricordate le tante maestranze che hanno seguito i Vandel, contribuendo a creare il polo industriale più importante della Valsusa. Entrambi i Primi Cittadini hanno citato due importanti personalità presenti all’evento: l’allora Sindaco di Buttigliera Paolo Monte e lo scrittore Riccardo Dosio, il quale con il suo libro sulla storia del paese ha creato le premesse per il gemellaggio. Grande assente, in quanto deceduto, l’allora Sindaco di Jougne Marcel Parriaux. Entrambi gli amministratori si sono impegnati a rafforzare i legami tra le due cittadine ed hanno sottoscritto un nuovo patto di amicizia.
La cerimonia si è chiusa con lo scambio dei regali. Buttigliera Alta ha donato a Jougne i canestrelli preparati dalla Pro loco ed i quattro prodotti a marchio De. C.O.:  il “Pane del Re”, la “Crema della Contessa”, la caciotta “Dolce Fiore” ed il “Dolce della Torre”. Jougne ha ricambiato con una stampa celebrativa.

IL CONCERTO DELLA FILARMONICA SAN MARCO

All’evento, oltre alle autorità e le associazioni presenti in mattinata, hanno partecipato il Gruppo Storico Conti Carron, la Pro Loco e la madre superiora delle Suore del Sacro Cuore.
Le celebrazioni sono proseguite con il concerto della Filarmonica “San Marco Wind Orchestra” accompagnata dalla corale Meloditre.

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