BUSSOLENO – La decisione dell’Amministrazione Comunale di Bussoleno, guidata dalla Sindaca Zoggia, di negare la cittadinanza onoraria al popolo di Gaza ha scatenato una forte indignazione da parte del Comitato Bussoleno per la Palestina. Il gruppo denuncia una scelta motivata da una retorica definita “salviniana” e da un elenco di altre guerre mondiali, utilizzato come alibi per l’inerzia anziché come spunto per una reale solidarietà. Scrivono: “Il sindaco avrebbe giustificato il rifiuto richiamando cavilli regolamentari e comparando il numero delle vittime, un approccio che il Comitato bolla come demagogico e irrispettoso della tragedia del popolo palestinese. L’aver negato il dibattito in Consiglio Comunale ha ulteriormente accentuato il malcontento. La cittadinanza onoraria sarebbe stata un gesto simbolico e concreto contro l’assedio, come dimostrato da Comuni come Bologna. Si critica inoltre la scelta della Giunta di devolvere l’indennità al World Food Organisation, etichettata come una “carità pelosa” che evita l’assunzione di una responsabilità politica su questioni internazionali cruciali”.
A Bussoleno
Il Comitato Bussoleno per la Palestina sottolinea come il rifiuto a Gaza si inserisca in una linea amministrativa già criticata per aver rimosso lo striscione per Giulio Regeni. Si evidenzia che la solidarietà per Bussoleno non dovrebbe essere un concetto astratto: in passato, attraverso la rete Recosol, il Comune ha intrapreso progetti di cooperazione reale e tangibile in luoghi come il Saharawi. Tali iniziative passate rappresentavano un vero impegno politico e una responsabilità morale, in netto contrasto con l’attuale “carità pelosa” degli amministratori che, secondo il Comitato, si limitano a donazioni, eludendo la necessità di azioni concrete e di adesione a progetti di cooperazione internazionale. Il messaggio è chiaro: l’attuale amministrazione sembra voler eludere le grandi questioni del mondo, un atteggiamento che si riflette chiaramente nel diniego verso la Palestina e l’emergenza umanitaria a Gaza.
































