Bussoleno, più di 70 in marcia per la Dora e i suoi paesi della media Valsusa Domenica 8 aprile si è svolta la 17° edizione dell’escursione per il “Parco della Dora”

di ALBERTO ROSSIGNOLI

BUSSOLENO – Il Gruppo Escursionismo Tutela Ambiente Montano del CAI UGET e del CAI Sezione di Troino, della Sottosezione Circolo Unicredit), dell’Intersezionale CAI Valle di Susa e la fattiva collaborazione dei Comuni di Bussoleno e di Chianocco e dell’Ente di Gestione delle Aree Protette delle Alpi Cozie, con l’attiva compartecipazione di molte Associazioni del Territorio FAI, Valle Susa Tesori d’Arte, Pro Natura, FIE e Mountain Wilderness hanno dato vita domenica 8 aprile 2018, alla riuscitissima gita – incontro che percorre tratti diversi lungo le sponde o sui sentieri balconi della nostra valle.

Questa diciassettesima edizione dell’escursione finalizzata alla valorizzazione e alla conoscenza dei territori attorno alla Dora Riparia, ha visto confluire più di 70 persone, nonostante il “meteo” avverso che prevedeva una pioggia che non si è poi verificata se non alla fine del percorso. Le formazioni nuvolose hanno però impedito (non si può avere tutto …) di ammirare gli stupendi panorami sulla bassa ed alta Valle di Susa e sul gruppo montuoso Orsiera – Rocciavrè, cosa che era avvenuta durante i sopralluoghi di novembre e febbraio per organizzare questa giornata.

Il ritrovo e incontro fra i vari gruppi è avvenuto presso la stazione ferroviaria di Bussoleno alle ore 8.40. Un plauso va agli organizzatori: Arnaldo Reviglio, Lodovico Marchisio e Maria Tamietti. Considerevole anche l’impegno di Chiara Oliva  che, oltre ad aver percorso con la famiglia l’intero itinerario, ha facilitato alcuni aspetti delle visite culturali. Alla stazione di Bussoleno vi era ad attenderci Andrea Bonelli, delegato per la cultura del FAI Valsusino, che ci accompagna ed illustra in tutta la parte culturale della gita. Si parte quindi per il centro medioevale di Bussoleno attraversando il Ponte sulla Dora Riparia, con accenni sui resti della cinta muraria e del vecchio ponte, la Porta Medioevale e transitando davanti alla Locanda della Croce Bianca e raggiungere il Mulino Varesio, vera “chicca storica” in fase di ristrutturazione, accolti da Dino Varesio  e dall’assessore Pasquale Andrea Malacrinò del Comune di Bussoleno.

Si procede quindi per Casa Aschieri e Piazza del Comune. Si prosegue sino al Piazzale del Mercato dove ad attenderci vi sono il bus del CAI e la “navetta” messa a disposizione dal Comune di Chianocco. Tali mezzi ci conducono a Chianocco all’inizio del “Sentiero delle Vigne”che si percorre a piedi per visitare i ruderi ed ammirare l’intatto campanile romanico della vecchia chiesa di San Pietro, per poi raggiungere la Casaforte del XIV secolo. È qui da ringraziare Mario Cavargna, presidente di Pro Natura Piemonte, che ci ha permesso la visita e, pur, non potendo presenziare di persona per altri pressanti impegni, ci ha trasmesso i suoi saluti. Qui ci ha accolti Mauro Russo che insieme ad Andrea Bonelli ci accompagnano poi verso la Cappella di Sant’Ippolito presso il Cimitero e successiva vista del Castello.

Poco dopo si raggiunge l’ingresso dell’Orrido di Chianocco e s’imbocca il “Sentiero degli Orridi” che inizialmente percorre il vallone del Prebec. Si raggiunge, con 400 m di dislivello circa, la borgata Molé con vista sui calanchi e visite alla Cappella di S. Barnaba e alla vecchia scuola, aperte per l’occasione grazie alla cortesia e disponibilità di Angelo Boldini. È seguita la presa visione della lapide che ricorda la collaborazione della popolazione con i partigiani e la visita del torchio antico per la spremitura dell’uva e delle noci. Successiva sosta “picnic” dove abbiamo potuto apprezzare la cortesia di Serge Truchet che ha offerto vino Chardonnet e altre specialità tipiche della Savoia. Più avanti si è proceduto allo scoprimento della targa voluta dagli Enti organizzatori e dal Comune di Chianocco per il ventunesimo anniversario dalla realizzazione del “Sentiero degli Orridi” nell’occasione della 17° edizione dell’escursione per il “Parco della Dora”.

Tale evento viene dedicato alla memoria di Gaspare Giai e di Elisio Croce, sindaci Valsusini che hanno contribuito alla realizzazione di tale percorso. Hanno preso la parola
Luca Croce che ha ringraziato commosso per questa bella iniziativa, Il vicesindaco di Chianocco Mauro Russo che è stato allievo di Gaspare Giai, sindaco per cinque mandati e Lodovico Marchisio che ricorda l’importanza di allungare questo percorso da Villar Dora a Novalesa, come era già sua intenzione da anni, in quanto primo ideatore di questi percorsi e perché esprime la volontà dei due sindaci a cui è stata dedicata questa targa.

foto di Raffella Gastaudo, Arnaldo Reviglio e Lodovico Marchisio

Si prosegue quindi per il “Sentiero Balcone” che raggiunge le borgate di Lorano e Pietrabianca, che rientra nel territorio di Bussoleno, transitando per la “Comba delle foglie”, accanto ad una falesia adibita all’arrampicata e guadando, dopo la Casa di Campobenello, il Rio Moletta. Qui, grazie all’aiuto di alcuni escursionisti, vista la piena del torrente, sono tutti transitati! Si raggiunge quindi in leggera salita l’abitato di Falcimagnaove ci attendono i guardaparco dell’Ente di Gestione delle Aree Protette delle Alpi Cozie, Alberto Cellerino e Luca Giunti, che ci illustra, con l’empatia e la profonda conoscenza che lo contraddistinguono, le particolarità di questo fragile ecosistema delle riserve protette, della presenza di piante mediterranee come il leccio e il “ginepro coccolone” dei Siti di Interesse Comunitario, della flora e fauna autoctona e degli incendi dolosi di fine ottobre 2017, con una dettagliata spiegazione dei danni procurati ed il richiamo e il monito per difendere e salvaguardare i territori in cui viviamo. Si prosegue per Case Trucco e poi s’inizia la discesa su Foresto, transitando per le “Oasi xerotermiche della Valle di Susa”. Raggiunto l’Orrido di Foresto, con successiva visita all’imbocco del medesimo e al lazzaretto, ci attende il sindaco di Bussoleno Anna Maria Allasio.

Ci sono state illustrate le particolarità della frazione: l’ex municipio, la parrocchiale e il campanile romanico nel locale cimitero. Ai saluti finali delle autorità, degli organizzatori e degli accompagnatori è seguito un plauso all’unisono dei partecipanti entusiasti della ricca giornata sotto i suoi vari aspetti e sfaccettature: escursionistico, storico – artistico e naturalistico. Si è poi fatto ritorno a casa con i bus del CAI – TAM e della “navetta”, messa a disposizione del Comune di Bussoleno, alla stazione ferroviaria permquanti erano giunti in treno o con mezzi propri.

foto di Raffella Gastaudo, Arnaldo Reviglio e Lodovico Marchisio