Bussoleno e il ‘Quarto d’ora dei cittadini’, Alessandro Lai “La voce dei cittadini messa a tacere?”

BUSSOLENO -Il recente annuncio del sindaco di Bussoleno, avvenuto lunedì 29 settembre prima del Consiglio Comunale, ha sollevato interrogativi. La decisione di ridurre drasticamente il “quarto d’ora dedicato ai cittadini” a una sola domanda da parte di un unico cittadino ha avuto come motivazione l’accusa, mossa pubblicamente e senza diritto di replica, è criticata da Alessandro Lai (Azione). Lai, pur dichiarandosi “colpevole” se difendere il commercio locale e il paese significhi un tale “abuso,” respinge fermamente l’accusa di aver violato regole o tempi, sottolineando come quello spazio fosse sempre stato utilizzato per veicolare le istanze di commercianti e cittadini di Bussoleno. Questa mossa non solo limita la possibilità di partecipazione diretta, ma pone un serio interrogativo sulla coerenza della leadership, dato che in passato lo stesso Sindaco aveva definito gli interventi di Lai come “utili ed entusiasmanti.” Dice Lai: “La trasformazione improvvisa da utile a scomodo suggerisce che la critica costruttiva o la rappresentanza attiva dei giovani possa essere accettata solo finché non sfida l’autorità. Attaccare pubblicamente un rappresentante senza garantirgli il diritto di replica è un metodo che contrasta con i principi fondamentali della democrazia, alimentando la convinzione che le istituzioni possano respingere anziché accogliere le voci dissenzienti o troppo preparate“.

Il pericolo di allontanamento e l’impegno per la partecipazione

La vicenda del “quarto d’ora dei cittadini” si inserisce in un dibattito più ampio sul rapporto tra giovani e istituzioni. La riduzione dello spazio di dibattito secondo Lai, rischia di allontanare ulteriormente le nuove generazioni dalla partecipazione alla vita democratica. Il Consiglio Comunale, che dovrebbe essere la “casa democratica di tutti,” viene percepito, in azioni come questa, come un luogo dove la voce del cittadino diventa un “fastidio da ridurre al minimo.” Lai ribadisce con forza il suo impegno a non tacere, affermando che Bussoleno è una responsabilità condivisa e che continuerà a portare le istanze dei suoi concittadini con il massimo rispetto, anche in assenza di tale riconoscimento. La sua riflessione si estende al perché i giovani sembrino disinteressati alla politica: spesso sono le istituzioni stesse a respingerli con pratiche poco inclusive o, peggio, aggressive. Per un futuro in cui la partecipazione sia valorizzata, l’obiettivo dovrebbe essere aumentare lo spazio di ascolto per i cittadini e accogliere tutte le opinioni, anziché ridurlo.

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