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Le due consigliere di Bruino del Movimento 5 Stelle escono dal partito di Grillo Carrieri: "Una lotta di potere volta ad eliminare tutte quelle persone ancora ispirate dai principi di democrazia diretta"

BRUINO – La porta, in uscita, del Movimento Cinque Stelle piemontese sembra non chiudersi più. Dopo le note vicende a Venaria e in Regione Piemonte con la Batzella adesso si parla del comune di Bruino in Valsangone. Durante il Consiglio Comunale è stato sciolto il Gruppo Movimento 5 Stelle e le due consigliere comunali che ne facevano parte hanno dichiarato di abbandonare il partito di Grillo & C.

Le consigliere di Bruino ex del Movimento 5 Stelle

Sono Angela Saluzzo e Claudia Carrieri una vita passata ad appiccicare manifesti, distribuire volantini, montare e smontare gazebo e portare le denunce tutte grilline i piazza. Il vaso doveva essere davvero colmo perchè le due hanno ben motivato la loro scelta. Dice la Saluzzo in una nota: “Ho iniziato il mio attivismo nel Movimento 5 Stelle attratta da quel progetto di rinnovamento della politica italiana che nasceva con la condivisione, tra semplici cittadini, di idee di buona politica basate sulla trasparenza, l’onestà e la democrazia, perché parlava per me, parlava anche di me. In questi anni, in qualità di portavoce nelle istituzioni, insieme alla mia collega Carrieri ho rappresentato i cittadini Bruinesi rimanendo sempre fedele a quei valori che sono alla base di quel grande progetto M5S, dove originariamente “uno vale uno”, rispettandone sempre il principio. Con massima dedizione ed impegno, ho contribuito a far sì che il progetto del Movimento diventasse parte della mia vita e una solida realtà per tutti i cittadini nonostante le mille difficoltà e la mia inesperienza. Prima da attivista e poi da portavoce ho creduto veramente nel cambiamento. 

Il Municipio di Bruino

Il Municipio di Bruino

“Purtroppo, oggi, sono costretta a svegliarmi da quel grande sogno e con profonda delusione sono costretta a prendere le distanze da qualcosa che non rappresenta più i miei valori, non rappresenta più me. Condivido pienamente quanto detto dalla mia collega Carrieri, ne sono testimone, nessuna richiesta di confronto o spiegazione per aver osato sostenere e condividere le idee di chi, con coraggio pensa liberamente e liberamente esprime la propria opinione. Alla fine anche io sono stata allontanata, considerata dissidente senza alcuna possibilità di esprimermi, di replicare, nessuna richiesta è mai giunta. Per tali ragioni, confluisco nel nuovo gruppo consiliare denominato “Il movimento”, ringrazio il sostengo del gruppo di attivisti M5S presenti, con i quali in questi anni ho collaborato, che con me hanno studiato, fatto tardi, discusso a animatamente ma sempre senza negare a nessuno il diritto di parola … tutto al fine di poter portare avanti quel progetto iniziale, basato su principi di buona politica, onestà e trasparenza che ritengo debbano e possono comunque essere portati avanti a prescindere dal colore politico”.

“Si sono creati singoli gruppi -segreti-”

Anche Claudia Carrieri si toglie qualche sasso dalla scarpa. “La mia appartenenza è stata dettata dal Principio cardine dello stesso “1 vale 1” ispirato all’art. 1 della Costituzione ove è stabilita la Sovranità del Popolo. Ora, a distanza di quasi tre anni dal mio mandato ho raggiunto la consapevolezza, avendolo vissuto in prima persona, del fatto che all’interno del M5S il Popolo è Sovrano soltanto fino al raggiungimento della tanto auspicata “Poltrona”In primis mi duole evidenziare come il progetto nazionale “SOS EQUITALIA” – alla base della campagna elettorale – per il quale era stata assegnata una sede ad hoc in aiuto ai cittadini è stata arbitrariamente chiusa a soli sei mesi dall’aperturaLa spiegazione fornita in ordine a tale interruzione è stata infatti di natura meramente personale e dittatoriale posto che l’eventuale riapertura di tale progetto era subordinata al rispetto di alcuni “dicta” impartiti ed ispirati con modalità tutt’altro che democratiche. La Trasparenza – principio ispiratore ed alla base dello statuto dello stesso movimento – oggi non non trova più riscontro. All’interno, infatti, si sono creati singoli gruppi “segreti” ed in particolare un gruppo occulto di cui fanno parte diversi attivisti, rappresentanti delle istituzioni (comunali, regionali e parlamentari) volto a prendere decisioni autoritarie che ove non condivise hanno come conseguenza l’immediata espulsione non solo dal gruppo ma anche l’emarginazione dal Movimento stesso. Una lotta di potere volta ad eliminare tutte quelle persone ancora ispirate dai principi di democrazia diretta e viste come ostacolo alla scalata. 

Conclude l’ex grillina: “Con rammarico esco dal M5S perché ho potuto appurare in prima persona che gli ideali di cui sono portatrice oggi non trovano più spazio in questo movimento dove la difesa delle proprie opinioni equivale ad essere “dissidente” e ogni tipo di rapporto intrattenuto con i cosiddetti “dissidenti” comporta l’esclusione senza alcun diritto di replica. Ritengo che i principi fondanti del Movimento 5 Stelle, che hanno spinto i nostri cittadini Bruinesi ad esprimere il loro consenso alla nostra lista, oggi possano crescere e trovare il giusto riscontro soltanto in un luogo ove i progetti a favore dei cittadini siano più importanti del colore politico e della scalata al potere”. 

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