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Bisogna rivedere la rete dei punti nascita su tutto il territorio Una proposta dell'onorevole Ruffino

Susa, l'Ospedale

SUSA – “Va completamente rivista l’impostazione con la quale sono stati definiti i criteri per modulare la rete dei punti nascita su tutto il territorio nazionale. Bisogna aumentare il peso specifico del disagio orografico e bisogna fare una valutazione molto attenta e critica dei pesanti disagi ai cittadini che questo accordo Stato-Regioni ha provocato negli anni, favorendo la desertificazione dei servizi pubblici essenziali soprattutto nei Comuni di montagna” a spiegarlo è stata la deputata piemontese di Forza Italia, Daniela Ruffino, che ha invitato il ministro della Salute, Giulia Grillo, “a definire insieme alle Regioni, un nuovo Patto della Salute che tenga conto del prezzo che i territori hanno pagato per una scelta che doveva aumentare la sicurezza dei pazienti e doveva ridurre i costi del servizio sanitario nazionale e invece ha provocato disagi e un impoverimento evidente dei servizi ai cittadini”.

BISOGNA TROVARE ALTRE SOLUZIONI SUL TERRITORIO

Il Comitato Percorso Nascita nazionale – aggiunge Ruffino – non può tener conto che ci sono zone montane del paese dove, soprattutto d’inverno, gli spostamenti sono molto complessi e l’intervento delle rete dell’elisoccorso è impossibile. Non si può far finta di nulla. La norma non può essere così generica: bisogna definire un modello da declinare su misura per ogni territorio, cercando questa volta di non penalizzare chi ha scelto di vivere in montagna”.