Biodiversità: le orchidee spontanee della Valsusa di ANDREA CARNINO

Biodiversità: le orchidee spontanee della Valsusa. I prati della Valsusa nella bella stagione si trasformano in una tavolozza di colori grazie alle orchidee selvatiche. La zona vanta la presenza di ben 47 specie diverse. La fioritura inizia a maggio e si protrae fino ad agosto.

LE CARATTERISTICHE DELLE ORCHIDEE

Appartenenti alla famiglia delle orchidacee, queste piante hanno un fusto eretto, alto dai 10 centimetri al metro. Il loro fiore, simmetrico bilateralmente, è detto zigomorfo in virtù della sua irregolarità. Le dimensioni e il colore del fiore variano in base alla specie. Data la moltitudine di varietà, è possibile ammirarle fino ai 2 mila metri di altitudine. Le più spettacolari da osservare sono la rara scarpetta di venere e l’orchis sambucina. Per la loro preservazione, dal primo settembre 2018 è attivo il progetto europeo “LifeOrchids”. Il  cui scopo è quello di preservare l’habitat e la conservazione di queste magnifiche piante.

DOVE OSSERVARLE

I luoghi dove è più probabile poter ammirare le orchidee selvatiche sono i dintorni di Foresto, ma anche le rive del Lago del Moncenisio, il borgo di Pierremenaud, sopra Oulx e la Valle Argentera. Non è raro scorgerle a San Giorio, nei pressi delle cave di magnesio di Caselette e in prossimità della Palude dei Mareschi ad Avigliana. Il Monte Pirchiariano, ai piedi della Sacra di San Michele, è l’habitat dell’orchis pallens. L’unica orchidea alpina italiana il cui fiore è completamente giallo. Va ricordato che si tratta di specie protette, la cui raccolta è vietata.

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Testo di Andrea Carnino. Iscriviti alla nostra pagina Facebook L’Agenda News: clicca “Mi Piace” e gestisci impostazioni e notifiche in modo da non perderti più nemmeno una notizia!