Biodiversità: la Riserva Naturale dell’Orrido di Foresto di ANDREA CARNINO

Orrido di Foresto

Biodiversità: la Riserva Naturale dell’Orrido di Foresto. La Riserva Naturale dell’Orrido di Foresto gode di un microclima particolare ed ospita molte piante rare in Piemonte. Si estende su una superficie di 200 ettari, ad un’altitudine compresa tra 450 m e 950 m. È ubicata nel territorio dei comuni di Bussoleno e Susa. Fanno parte del suo territorio l’orrido scavato dal rio Rocciamelone, le rupi calcaree ed i pascoli circostanti. Questo ambiente per le sue caratteristiche è detto xerotermico. Le sue peculiarità sono bassa piovosità, temperatura relativamente elevata e poche gelate. Dal 2013 al 2018 è stata interessata dal progetto LIFE Xero-grazing, volto alla tutela di questo particolari ambienti, ricchi di biodiversità.

IL GINEPRO COCCOLONE

La riserva è stata istituita nel 1980 per tutelare il ginepro coccolone. Una sottospecie di ginepro rosso molto diffusa sulle coste del Mediterraneo, ma molto rara in Piemonte. Deve il suo nome alla produzione di grezze drupe chiamate “coccole”. Rispetto al ginepro rosso produce aghi più corti ed ha un portamento meno verticale. È giunto in loco quasi 7 mila anni fa, quando le Alpi godevano di un clima mediterraneo. Le caratteristiche di questo ambiente hanno fatto si che sopravvivesse al successivo abbassamento delle temperature. Oggi se ne contano diverse decine. Alcuni esemplari sono alti anche 4 o 5 metri. Ma il ginepro coccolone non è l’unica specie mediterranea che cresce qui. Si possono osservare infatti mandorli, ligustri, biancospini e ulivi.

LE PIANTE DELLE STEPPE

Hanno trovato le condizioni climatiche ideali molte graminacee tipiche delle steppe dell’Est Europa. Tra queste la cleistogenes serotina e due specie di lino delle fate: il capillare e il piumoso, caratteristici per i loro pennacchi argentei. Da segnalare anche la presenza della salvia etiopide, del fiordaliso ovoide e dell’ephedra helvetica, un arbusto molto raro in Italia.

LE ORCHIDEE SELVATICHE

Tra le specie vegetali che caratterizzano la Riserva Naturale dell’Orrido di Foresto, vanno citate le orchidee selvatiche. Crescono qui una ventina di specie, che regalano ogni anno magnifiche fioriture. Tra queste la cefalantera rossa, la bellissima orchide purpurea e l’orchidea piramidale.

LA FAUNA

Nella riserva vivono caprioli, cinghiali, tassi, volpi camosci. Grande è la presenza di uccelli rapaci, i quali frequentano le rupi. Tra questi il biancone, la poiana, il gheppio e lo sparviero. Grazie al clima temperato hanno trovato il loro habitat ideale il passero solitario, la tottavilla e l’ortolano. L’ambiente è rallegrato dal canto di zigoli, verzellini, codirossi, averle e cardellini.

UNA ZONA ABITATA DALL’UOMO FIN DALLA PREISTORIA

L’area dell’Orrido di Foresto è abitata dall’uomo fin dalla preistoria. Come dimostrato dalle incisioni rupestri ritrovate. All’imbocco dell’orrido si trova un gruppo di minuscole casucce addossate alla roccia. Durante l’epidemia di colora del 1629 erano adibite a lazzaretto. L’antico mulino ad acqua, oggi in disuso, era uno dei simboli di Foresto nelle cartoline d’epoca.

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Testo e foto di Andrea Carnino. Iscriviti alla nostra pagina Facebook L’Agenda News: clicca “Mi Piace” e gestisci impostazioni e notifiche in modo da non perderti più nemmeno una notizia!