LUSERNA SAN GIOVANNI – Un normale rientro da scuola si è trasformato in un incubo per un bimbo di 11 anni a Luserna San Giovanni (Torino). Salito sul bus, il minore si è accorto di aver dimenticato l’abbonamento a causa della fretta mattutina. Nonostante abbia subito spiegato l’accaduto chiedendo con innocenza: “Ma non mi riconosce?“, il conducente non ha voluto sentire ragioni e lo ha fatto scendere, costringendolo a tornare a casa a piedi. Un caso di rigidità burocratica che ha scatenato forti polemiche sulla tutela dei passeggeri più fragili.
La rabbia della famiglia e i precedenti nazionali
“Un comportamento che lascia sgomenti“, ha dichiarato il nonno del piccolo, ricordando che l’autista del mattino era stato invece comprensivo. L’episodio, inizialmente evoca tristemente un fatto analogo avvenuto nel Bellunese, dove un altro studente venne lasciato a terra sotto la neve. Per comprendere le normative vigenti e i limiti di responsabilità dei conducenti, è possibile consultare le linee guida sul sito ufficiale del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.
L’azienda: avviate le verifiche interne
Mentre l’opinione pubblica si interroga sul confine tra dovere e senso civico, i vertici delle autolinee hanno comunicato l’avvio di un’indagine interna per chiarire l’esatta dinamica dei fatti. Resta la gravità di aver lasciato un minore da solo lungo la strada, sollevando un profondo dibattito sulla sicurezza e l’etica nel trasporto pubblico studentesco.

































