Bardonecchia, nutrita partecipazione a “SciAmo sicuro”, evento di protesta contro la mancata riapertura degli impianti di risalita Ieri gli uomini e le donne del mondo della neve sono scesi in piazza

BARDONECCHIA – Nutrita partecipazione a “SciAmo sicuro” a Bardonecchia, evento di protesta contro la mancata riapertura degli impianti di risalita e delle piste alla fruizione amatoriale e turistica. A dieci giorni da “Per chi suona la montagna”, evento organizzato per richiamare l’attenzione di tutti sulle diverse difficoltà socio-economiche di chi vive e lavora in montagna al tempo del COIVD-19. Lunedì 15 febbraio, gli uomini e le donne del mondo della neve di Bardonecchia, sono nuovamente scesi in piazza. Per manifestare civilmente il loro disappunto contro la mancata riapertura alla fruizione turistica e amatoriale degli impianti di risalita e delle piste di discesa del comprensorio. È la quinta da dicembre, comunicata dal Governo nazionale solo 12 ore prima dal previsto avvio della stagione invernale 2020-2021.

I PARTECIPANTI

Sul sagrato della chiesa parrocchiale del capoluogo, Francesco Avato, e Chiara Rossetti, rispettivamente sindaco di Bardonecchia e sua vice, hanno fatto gli onori di casa agli astanti. E a Marco Bussone, presidente nazionale Unione dei Comuni, delle Comunità e degli Enti Montani (UNCEM), di Nicola Bosticco, Amministratore Delegato della Colomion spa, Giorgio Montabone, presidente del Consorzio Turismo Bardonecchia. Poi Carola Vajo, presidente della Pro Loco Bardonecchia, Massimo Calzati, direttore della scuola di sci Nord-Ovest, a nome di tutti le scuole di sci e Luigi Chiabrera, presidente dell’Associazione Montagne Doc.

GLI INTERVENTI

A Bardonecchia nei loro brevi interventi hanno ribadito agli astanti i motivi della manifestazione di protesta e chiesto al Governo un maggior rispetto per chi vive in montagna. Ad iniziare dalla tempestiva comunicazione delle varie decisioni e auspicando, con l’impegno al pieno rispetto delle varie norme volte a contenere la diffusione della pandemia COVID-19, immediati e cospicui ristori, giusti indennizzi ed in particolare concreti piani di rilancio.

LE SCUOLE DI SCI

Ad ascoltarli molti rappresentanti delle sette scuole sci della Conca di Bardonecchia, in divisa, con al seguito sci e tavole da snowboard. I commercianti, i negozianti, gli albergatori, uomini e donne della Colomion spa, i professionisti della neve. Numerosi residenti e turisti della Conca di Bardonecchia, che al termine dei vari interventi delle autorità hanno percorso la centrale via Medail per certificare la chiusura per tre minuti, dei negozi e delle varie attività commerciali territoriali. “Sono molto soddisfatto di come la popolazione ha aderito a questa manifestazione. – ha dichiarato Francesco Avato – Mi auguro che la nostra forte e civile voce non cada, come troppo spesso accaduto, nel vuoto istituzionale”.

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