Bardonecchia: la città di frontiera, la città del turismo d’estate e d’inverno Dove c'era un lago ora c'è la città

LA STORIA di BARDONECCHIA

Originariamente la conca di Bardonecchia era occupata da un lago. Alimentato dai torrenti alpini e avente come emissario la Dora di Bardonecchia. A testimonianza di ciò vi è l’antica denominazione della chiesa parrocchiale di Bardonecchia, Santa Maria ad lacum. Eretta nell’attuale Borgo Vecchio. Poi i Saraceni avrebbero aperto il varco alle acque del lago “tagliando” la corta parete rocciosa che univa le pendici del monte Jafferau a quelle del Bramafam. Arriviamo al 1334 quando un Bardonnèche, Francesco, signore di Cels, si ribellò a Umberto II del Delfinato: il castello di Cels fu demolito. Bardonecchia prestò giuramento di fedeltà a Vittorio Amedeo in Susa il 1º gennaio 1709. Da allora Bardonecchia non appartenne più alla Francia. Il Frejus. Lo scavo della galleria venne completato il 25 dicembre 1870 e il traforo fu inaugurato il 17 settembre 1871.

IL PAESE, LA MONTAGNA

Bardonecchia è un comune italiano di più di 3 mila abitanti in Valsusa. E’ un importante centro per gli sport invernali ed estivi. Alla conca fanno da corona molte importanti montagne, parecchie delle quali superano quota tremila. In particolare hanno interesse sciistico, per la presenza di impianti di risalita, il Monte Jafferau e il Colomion. Sono invece importanti da un punto di vista alpinistico le “Dolomiti di Valle Stretta”. La Rognosa di Etiache e la Pierre Menue, la più alta vetta delle Alpi Cozie settentrionali. Il Monte Thabor, la Punta Nera, la Punta del Frejus. Poi varie altre cime sono invece di natura principalmente detritica e vengono raggiunte da percorsi escursionistici o sci-alpinistici. Bardonecchia è attraversata da vari torrenti alpini che, a dispetto della denominazione, non vanno praticamente mai in secca. È lambita dalla Dora di Bardonecchia, affluente della Dora Riparia.

IL TURISMO

Bardonecchia si trova al centro di una conca soleggiata, punto di partenza per usufruire di piste da sci d’inverno e d’estate. Una vocazione turistica costruita gradualmente e consolidatasi nel tempo in grado di offrire oggi 7.000 posti letto in strutture alberghiere. Nei periodi di alta stagione si contano punte di circa 30.000 presenze turistiche giornaliere che utilizzano, oltre alla ricettività alberghiera ed extralberghiera i numerosi appartamenti in affitto e abitazioni secondarie. La dotazione turistica comprende: ristoranti tipici, enoteche, birrerie, pizzerie, discoteche, piano bar, cinema, locali notturni, campi sportivi. Poi calcio, tennis, pallavolo, pallacanestro, bocce – e palazzetti per lo sport, palestre, fitness center, piscine coperte e campi da golf in quota, integrano l’offerta delle strutture ed attrezzature invernali. Anche il turismo congressuale, la musica, il teatro e gli spettacoli possono oggi contare sulla struttura del Palazzo delle Feste di Bardonecchia. Le attività sportive invernali si concentrano nei comprensori sciistici gestiti dalla società degli impianti di risalita.

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