BARDONECCHIA – Domenica 17 gennaio si ĆØ festeggiato Sant’Antonio Abate nella Parrocchia di Melezet a Bardonecchia. Con la messa presieduta dall’arcivescovo Cesare Nosiglia. Presenti il Sindaco, Francesco Avato, del Vice Sindaco e Assessore alla Cultura Chiara Rossetti, dell’Assessore alle Politiche Sociali Piera Marchello, dell’Assessore al Bilancio Giuliano Franzini e di Elsa Begnis, Presidente Assomont. Durante la cerimonia, animata dalla Cantoria Parrocchiale di Sant’Ippolito, ĆØ stata conferita la carica di Monsignore all’amatissimo Don Paolo Di Pascale. Come avveniva in passato nelle grandi occasioni, sull’altare rami di pino decorati con meravigliosi, coloratissimi fiocchi di tessuto che vantano 200 anni di storia.
LA STORIA
Santo Antonio Abate, detto anche Sant’Antonio il Grande, Sant’Antonio d’Egitto, Sant’Antonio del Fuoco, Sant’Antonio del Deserto, Sant’Antonio l’Anacoreta nasce il 12 gennaio del 251. E’ stato un abate ed eremita egiziano, considerato il fondatore del monachesimo cristiano e il primo degli abati. A lui si deve la costituzione in forma permanente di famiglie di monaci che sotto la guida di un padre spirituale,Ā abbĆ , si consacrarono al servizio di Dio. La sua vita ĆØ stata tramandata dal suo discepoloĀ Atanasio di Alessandria. Ć ricordato nelĀ Calendario dei santiĀ dellaĀ Chiesa cattolicaĀ e daĀ quello luteranoĀ ilĀ 17 gennaio, ma laĀ Chiesa ortodossa coptaĀ lo festeggia ilĀ 31 gennaioĀ che corrisponde, nel suo calendario, al 22 del mese diĀ Tobi.
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