Elezioni a Bardonecchia 2016: #‎questavoltadecidiTU propone un incontro pubblico Domenica 28 febbraio in vista delle elezioni

Municipio Bardonecchia

BARDONECCHIA – Continuano gli incontri in vista delle elezioni amministrative prossime a Bardonecchia. L’incontro di lunedì 15 febbraio del gruppo di lavoro ‪#‎questavoltadecidiTU‬ ha avuto una buona partecipazione. Il comitato organizzatore ha voluto ringraziare, tramite la pagina Facebook  “I numerosi partecipanti per aver accolto l’invito oltre che per la loro presenza attiva, a ulteriore conferma del buon esito dell’iniziativa”. Maurizio Pelle, uno dei promotori, ha riassunto gli argomenti trattati. Turismo, sport, lavoro, territorio, sanità, manifestazioni e commercio sono stati lo spunto di riflessione e approfondimenti e di un dibattito nato tra i presenti. Il prossimo incontro  sarà domenica 28 febbraio alle ore 20.30 aperto a tutti gli interessati.

Le elezioni amministrative prossime a Bardonecchia. E gli altri possibili candidati come si stanno comportando? Il sindaco Roberto Borgis sta pensando già ad una lista? sembra scontato un suo impegno come prosecuzione del suo mandato. Francesco Avato, in carica per due legislature, al momento non si sbilancia e attende forse che il quadro politico sia più chiaro.

BARDONECCHIA

Verso la fine del XIX secolo l’estensione della rete ferroviaria italiana ha fortemente accorciato le distanze fra Bardonecchia ed i tre poli industriali e mercantili del Nord Italia: Milano, Torino e Genova. Questo, unitamente alle caratteristiche peculiari della conca di Bardonecchia, quali fra le altre un certo riparo dai venti freddi di tramontana ed un territorio ampio e non troppo ripido, ne ha fatto una mèta molto apprezzata dal turismo residenziale d’élite, incrementato dall’effetto “pubblicitario” dell’assidua presenza, nei periodi di relax, dello statista Giovanni Giolitti. Sono sorte quindi numerose ville signorili, alcune dotate di ampi giardini o piccoli parchi. Un’ulteriore spinta in questo senso l’ha fornita lo sviluppo dello sci alpino, che qui ha trovato, all’inizio del Novecento, una delle sue prime sedi. Questa situazione è rimasta tale fino alla fine degli anni cinquanta, quando il boom economico italiano ha reso disponibili risorse finanziarie ai ceti dirigenziali ed impiegatizi.

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