BARDONECCHIA – La chiusura dell’Autostrada ferroviaria alpina, il servizio di trasporto merci su rotaia tra Torino e Lione, segna un punto critico per il settore dei trasporti e solleva preoccupazioni significative riguardo all’impatto ambientale e occupazionale. A partire dal 21 aprile, l’Afa ha cessato le sue attività, una decisione presa a causa della mancanza di finanziamenti governativi da parte di Italia e Francia, come comunicato dalla società gestrice, partecipata da Sncf e Trenitalia. Questa interruzione comporta il ritorno del trasporto merci, comprese le merci pericolose, su strada lungo il tratto tra Orbassano e Aiton (Chambéry), un cambiamento che avrà ripercussioni sull’inquinamento atmosferico e sulla congestione stradale, in attesa del completamento dei lavori della Tav, previsto tra il 2032 e il 2033. Inoltre, si stima che circa cento posti di lavoro siano a rischio, aggiungendo un’ulteriore dimensione di preoccupazione sociale alla questione.
A Bardonecchia chiusura l’Autostrada ferroviaria alpina
Il caso è stato portato all’attenzione del Parlamento, dove il viceministro alle infrastrutture e trasporti, Edoardo Rixi, ha dichiarato che i governi italiano e francese stanno valutando la possibilità di riattivare i contributi per il servizio, seguendo il modello della “norma merci” precedentemente apprezzata dagli operatori del settore. Tuttavia, i tempi per una potenziale ripresa del servizio non sono immediati, poiché qualsiasi accordo tra i due Stati dovrà essere sottoposto all’approvazione della Commissione europea per garantire la conformità con le regole del mercato interno. La chiusura dell’Afa evidenzia la complessità delle decisioni politiche ed economiche nel settore dei trasporti, dove gli equilibri tra sostenibilità ambientale, efficienza economica e impatto sociale sono delicati. La necessità di trovare soluzioni rapide e sostenibili è cruciale per minimizzare le conseguenze negative di questa interruzione e per garantire un futuro più verde e efficiente per il trasporto merci tra Italia e Francia.
































