Crea sito

Bardonecchia, adesso tutti possono camminare sul sentiero di Lucianina Dedicato a Lucianina Ponalini un sentiero in Valle Stretta

Al centro Lucianina Ponalini

BARDONECCHIA – I due animatori estivi degli anni Ottanta e Novanta erano, lo sanno bene almeno tre generazioni di turisti, erano Luciano Ferraris e Lucianina Ponalini.  Il primo non era solo una guida ma anche un trascinatore, un entusiasta guida spirituale, educativa e di montagna. Un capo scout, anzi “il” capo scout per eccellenza. Quando mancò Ferraris la guida dell’allegra e variopinta combricola di gitanti passò tutta sulle minuti e robuste spalle di Lucianina. Grazie alla sua volontà, perseveranza e incantata passione per la montagna lei divenne un punto fermo delle estati dei ragazzi che dalle città salivano a Bardonecchia. Il grido, quasi un ordine, quando al marcia si arrestava era sempre il solito “sà andüma!“: un monito, rimasto poi nei ragazzi di allora diventati oggi uomini e donne.

CON I RAGAZZI IN GITA

Sabato 8 mattina è stato inaugurato ufficialmente “Il Sentiero Lucianina-sà andüma!”, per ricordare Lucianina Ponalini. Il sentiero, percorribile in una buona ora e mezza, parte dalla regione Rouas-Melezet, poco prima del Campeggio di Pian del Colle, in corrispondenza di un punto informativo, risale il versante orografico sinistro della Valle Stretta, attraversa i territori dei comuni di Bardonecchia e di Nevache, sino a giungere in regione Tre Rifugi, partenza per altri interessanti itinerari, a partire dal molto frequentato Tour du Thabor. Poi per chi voglia completare il sentiero dei ricordi è possibile salire fino al pianoro sotto la Guglia Rossa e trovare il cippo dedicato a Luciano Ferraris.

IL SENTIERO DI LUCIANINA

Durante la cerimonia è stato toccante l’intervento della figlia di Lucianina, Claudia, emozionatissima, che anche a nome del fratello Marco, ha ringraziato le autorità, i tanti colleghi e amici di Lucianina e tutti gli intervenuti per le toccanti testimonianze rese e per le belle parole spese a favore di mamma. Dopo il tradizionale taglio del nastro, effettuato da alcuni giovanissimi bambini ed un ricco rinfresco, soprattutto a base di pane, salame e buon vino, in molti hanno approfittato della splendide condizioni atmosferiche per collaudare personalmente il sentiero ed incamminarsi per una rilassante passeggiata sino ai Rifugi di Valle Stretta.