BANDO SUI PICCOLI COMUNI, I TEMPI DELLE GRADUATORIE E CERTEZZE SUI FINANZIAMENTI
TORINO – “Per il bando sui progetti per i piccoli comuni, che nasce dal “Piano” previsto dalla legge 158/2017, non abbiamo risposte. Da aprile 2024 Uncem sollecita il Dipartimento Casa Italia e il Ministro Musumeci per conoscere i tempi dell’uscita della graduatoria. E ancora di più, le modalitĆ con cui si stanno valutando i progetti presentati. Finora nessuna risposta. Uncem chiede risposte. Il silenzio non ĆØ accettabile“. Lo afferma Marco Bussone, Presidente nazionale Uncem. Uncem ha contestato il bando, scritto in modo non efficace, per ben due prorogato nelle date per candidarsi, anomalia tutta italiana. Un bando che disattende la legge 158 che parlava all’articolo 13 di lavoro insieme tra Comuni e non progetti di campanile, che ha tempi lunghissimi per le valutazioni. 160 milioni di euro permetteranno, probabilmente, di finanziare meno del 15% dei progetti presentati. GiĆ sappiamo che serviranno altre risorse. Dire che non ci sono ĆØ sin d’ora problematico e non assicura sussidiarietĆ tra livelli istituzionali. Decine, centinaia di Comuni hanno legato a questo bando il destino di progetti importanti per le comunitĆ .
I COMUNI
Un’azione diversa era possibile, non tradendo l’articolo 13 della legge 18/2017. Invece, come per il PNRR, si ĆØ messo tutti contro tutti.Ā Azione negativa e senza destino, senza visione e senza futuro. Drammatica assurda scelta. Occorre favorire, come scrive l’articolo 13, il lavoro insieme tra i Comuni. E a tutti, Casa Italia compresa, suggeriamo di guardare ai dati del Progetto ITALIAE della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Il totale dei progetti presentati al bando di Casa Italia ammonta a 2638 e si riferisce a 3359 Comuni (60,9% dei Comuni ammissibili). I tempi di gestione del bando sono finora (e comunque) fuori logica. Visto che i siti, nelle candidature hanno tempi ridotti, proponiamo di rendere uguale il tempo di candidatura con quello di valutazione. CosƬ, per equitĆ ed efficacia unanime. Uncem auspica che i prossimi bandi, di tutti i finanziamenti, possono puntare su comuni che lavorano insieme e non sui municipalismi che tanto piacciono a chi vede la frammentazione quale punto centrale dell’autonomia, o viceversa. Lavorare insieme tra piccoli e grandi Comuni genera fiducia e coesione. A vantaggio del Paese.
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