L’ADDIO NO TAV A SILVANO GIAI
BUSSOLENO – Si sono svolti oggiĀ a Bussoleno i funerali civili di Silvano Giai, compagno di Nicoletta Dosio, tra i fondatori del Movimento No Tav in Valle di Susa. Un corteo ha accompagnato la salma lungo la centrale Via Walter Fontan, ha sostato davanti alla trattoria “La Credenza” e si ĆØ diretto in Piazza Cavour, davanti al Municipio, dove si sono succedute le espressioni di rievocazione delle lotte antagoniste in Val Susa degli ultimi cinquant’anni anni in cui lāimpegno politico di Silvano Giai ĆØ sempre stato presente e rilevante anche se, per il suo carattere schivo e un poā timido, non cosƬ appariscente. Per Nicoletta Dosio il defunto era un punto di riferimento, una generositĆ dāanimo, una costante disponibilitĆ a fare, ad agire, a lavorare in difesa dei diritti e della vivibilitĆ sul suo territorio secondo la sua idea. Ha concluso il momento comune il canto “L’Internazionale” accompagnato dalle bandiere No Tav e del Partito Comunista in versione Rifondazione.
LA PASSIONE E L’IMPEGNO
Spiegano gli amici. “Il militante dalle mani dāoro,Ā che costruiva meticolosamente iniziative e organizzazione, che cāera in ogni campagna politica, che ha inventato e gestito la Credenza,Ā cosƬ come gli incontri di Critical Wine, ora Silvano ĆØ andato avanti, come ci ha scritto la sua compagna di vita e di lotta Nicoletta Dosio.Ā Silvano ĆØ stato comunista senza pentimenti, un pilastro del movimento No Tav fin dalle sue origini, un militante di ogni lotta sociale e civile. Per me era quellāamico sincero ed ironico con cui si commentava tutto, una perfetta integrazione alla passione di Nicoletta. Che ha dovuto vivere gli ultimi giorni di Silvano agli arresti domiciliari, entrambi reclusi da una stupida e feroce persecuzione”.
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