Banda Musicale Alta Valle Susa al 150° anniversario della Lyre Grégorienne: una festa di musica

VALSUSA – Il 12 luglio 2024 ha segnato una data storica per la comunità musicale della Savoia: la celebrazione del 150° anniversario della Lyre Grégorienne di Jarrier, un gruppo musicale fondato nel 1875 da Grégoire Gaden che ha saputo mantenere viva la tradizione musicale alpina per oltre un secolo e mezzo. L’evento, benedetto da un cielo limpido e un sole luminoso, ha trasformato il piccolo comune savoiardo in un palcoscenico internazionale della musica popolare, accogliendo formazioni provenienti da diverse nazioni europee. La Banda Musicale Alta Valle Susa, insieme ai gruppi di Chambéry, Saint-Michel-de-Maurienne, Montréal-du-Gers in Occitanie e Saint-Gallin in Svizzera, ha dato vita a una giornata indimenticabile di condivisione musicale che ha celebrato non solo l’importante anniversario, ma anche i valori di amicizia e fratellanza che la musica sa creare tra i popoli. L’atmosfera festosa ha pervaso l’intera giornata, caratterizzata da esibizioni musicali di alta qualità, momenti di convivialità e la riscoperta di legami storici che affondano le radici nella cultura alpina condivisa.

Un ponte musicale tra Italia e Francia: la rinnovata amicizia tra Jarrier e Alta Valle Susa

La presenza della Banda Musicale Alta Valle Susa alla celebrazione del 150° della Lyre Grégorienne ha rappresentato molto più di una semplice partecipazione artistica: è stata la testimonianza vivente di un’amicizia transfrontaliera che affonda le sue radici nel 1980, anno dell’inaugurazione del tunnel del Frejus, quando le due formazioni musicali rappresentarono simbolicamente i rispettivi paesi in un momento storico di grande significato per le comunicazioni alpine. Questo legame, riscoperto nel 2024 durante la fiera Boster a Oulx, ha trovato la sua massima espressione durante la celebrazione del 12 luglio, quando è stata eseguita per la prima volta la marcia “Salbertrand 1864”, composta da Enrico Negro per il 160° anniversario della Banda italiana e donata come segno di fratellanza alla formazione savoiarda. L’emozione palpabile tra i presenti, unita ai ricordi di coloro che hanno contribuito a costruire questa tradizione musicale e oggi non ci sono più, ha creato un momento di profonda commozione che ha suggellato il rinnovamento di questi sentimenti di amicizia. La musica si è confermata ancora una volta come linguaggio universale capace di superare i confini geografici e culturali, creando ponti tra le comunità alpine e tramandando di generazione in generazione valori di pace, condivisione e rispetto reciproco che caratterizzano la cultura delle Alpi occidentali.

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