Il ballo dell’Orso a Mompantero: tra leggenda e culto la festa tradizionale anche nel 2018 Sabato 3 e domenica 4 febbraio una festa ricca di significati allegorici, unica nel suo genere

MOMPANTERO – Il primo week-end del mese di febbraio si svolge in Frazione Urbiano a Mompatero il Ballo dell’Orso. E’ quella che è considerata per eccellenza la festa tradizionale di Mompantero. “Il Ballo dell’Orso” o “Fora l’Ours”. Si tratta di una festa ricca di significati allegorici. Unica nel suo genere in tutto il panorama alpino, dove la figura dell’orso ricopre un ruolo assolutamente predominante all’interno della manifestazione. Le origini di questa festa si perdono nella notte dei tempi. Tant’é che non vi sono elementi per poter stabilire esattamente quando questa sia iniziata. Le origini, pertanto, sono ad oggi parzialmente ignote, ma sono molteplici le ipotesi circa la sua genesi.

UNA LEGGENDA

Una leggenda, forse la più suggestiva. Afferma che un barbaro fosse giunto alle pendici del Rocciamelone ed avesse terrorizzato le popolazioni locali. Si trattava di un soggetto che non parlava la lingua del posto e che era totalmente ricoperto di peli. Una volta catturato veniva reso mansueto con del vino rosso. E il ballo con la ragazza più bella del paese. In questo modo riusciva ad integrarsi con la popolazione locale. Poi vi sono chiavi di lettura religiose. La festa, infatti, si svolge la prima domenica di febbraio in occasione della festa di Santa Brigida, Santa Patrona della Frazione Urbiano. E’ legata alla celebrazione cristiana della Candelora. Dove tradizionalmente si procedeva con la benedizione delle candele simbolo di Cristo.

L’ORSO

I festeggiamenti iniziano il sabato sera con la “Caccia all’Orso” e il ballo dell’Orso di Mompantero da parte dei cacciatori. La Pro Loco ed il Comune di Mompantero organizzano per il sabato sera un percorso eno-gastronomico. In questa serata i cacciatori si rifocillano per poi partire nella notte alla ricerca dell’orso. La giornata della domenica si caratterizza invece per una prima parte legata alle celebrazioni religiose nella cappella di Urbiano. Dedicata proprio a Santa Brigida, con la benedizione e la distribuzione del pane. Nel pomeriggio la festa entra nel vivo con il ballo dell’orso. L’orso, oramai catturato e reso mansueto con grosse dosi di vino rosso. Viene condotto nella piazza principale di Urbiano dai cacciatori. Giunto in piazza l’orso viene fatto ballare con la più bella ragazza del paese. Reso del tutto inerme, l’orso non incute più timore nella popolazione, fino a poco tempo prima terrorizzata.

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